Marc Marquez lancia l'allarme nel paddock: "Non c'è unità"

MotoGP
mercoledì, 08 luglio 2026 alle 9:29
Marc Marquez
Marc Marquez arriva al Sachsenring con la consapevolezza di essere su un circuito amico. Dal suo esordio in MotoGP nel 2013 ha vinto ben nove volte, l'ultima nella passata stagione, quando si è assicurato il primo titolo in classe regina con Ducati. Quest'anno gli equilibri in pista sono cambiati e l'ultimo infortunio al braccio, rimediato in Indonesia, ha frenato ambizioni e prestazioni del fuoriclasse.

Il Sachsenring è il tempio di Marquez

Nel mondo della MotoGP, il Gran Premio di Germania è noto come il "giardino di casa" di Marc Marquez, dovuto al dominio incontrastato del #93 al Sachsenring. Qui ha trionfato per dieci anni di fila, contando anche i successi in Moto2 e nella classe 125. Il 7 luglio 2019, il fenomeno di Cervera è diventato il primo pilota nella storia a vincere lo stesso Gran Premio per dieci anni consecutivi. Nel 2020, è iniziato il suo lungo calvario, con una stagione segnata prima da una frattura all'omero destro e poi dalla pandemia di Covid-19. Nel 2021 è riuscito a riaffermarsi con la Honda, una delle tre volte di Marc in quella stagione.
Le due stagioni successive furono difficili per Marquez, a causa di problemi fisici. Nel 2022, non poté correre a causa di una diplopia (visione doppia) causata da un incidente in Indonesia, che lo tenne lontano dalla pista per diverse gare. Nel 2023, una frattura al pollice sinistro durante il warm-up mattutino lo costrinse a fermarsi, impedendogli di correre la domenica. Nel 2024, in sella alla Ducati Desmosedici, si classificò secondo. L'anno scorso ha nuovamente assaporato la gloria al Sachsenring, conquistando la sua dodicesima vittoria sul circuito tedesco.
Marc Marquez

Mancanza di unità nel paddock

Nei giorni scorsi il fuoriclasse spagnolo della MotoGP è intervenuto in diversi eventi, tra cui il WDW. In una lunga intervista con il canale YouTube Gawl Bike, il nove volte iridato ha trattato un argomento interessante che riguarda i suoi colleghi e il paddock. Secondo il pilota catalano manca un vero fronte unito tra i piloti, come dimostrano anche le tante assenza durante le riunioni della Safety Commission. A suo dire, non appena sorge una questione di sicurezza o di interesse collettivo, le ambizioni individuali degli atleti prendono il sopravvento. "Non c'è unità. A volte, quando si presenta una situazione pericolosa, qualcuno dice: 'Io non corro'. Ma quello che pensa di avere la possibilità di fare molti punti risponde: 'Io vado'. O siamo tutti sulla stessa barca, o non lo siamo. Oggi, questa unità non esiste".
Secondo Marquez, questa mancanza di coesione impedisce ai piloti di avere voce in capitolo nelle decisioni più importanti riguardanti la loro sicurezza. Nonostante i tanti incidenti e infortuni, nonostante le moto non siano mai state così veloci, le vie di fuga dei circuiti non siano sicure, il capitolo sicurezza in MotoGP resta un fronte caldo e irrisolto. Dorna, i costruttori, Liberty Media si preparano ad affrontare il nuovo regolamento previsto dal 2027. Tuttavia, Marc Marquez suggerisce che finché i piloti rimarranno divisi, la loro influenza resterà limitata. Anche nello sport, l'interesse individuale prevale sull'interesse collettivo...
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