MotoGP, i team firmano l'accordo 2027-2031: ora Liberty Media si occupa della Superbike?

MotoGP
mercoledì, 24 giugno 2026 alle 12:00
Gara MotoGP
MotoGP, i team firmano il contratto 2027-2028: i dettagli dell'accordo
Poco fa è arrivato un altro annuncio importante che riguarda la top class del Motomondiale: intesa trovata tra il promotor e le squadre.
Dopo l'ufficialità dell'accordo tra i costruttori e MotoGP Group, è arrivata anche quella riguardante i team. Tutti e undici hanno firmato il contratto valido dal 2027 al 2031: Aprilia Racing, BK8 Gresini Racing MotoGP, Ducati Lenovo Team, Honda HRC Castrol, LCR Honda, Monster Energy Yamaha MotoGP, Pertamina Enduro VR46 Racing Team, Prima Pramac Yamaha MotoGP, Red Bull KTM Factory Racing, Red Bull KTM Tech3 and SuperFile Trackhouse MotoGP Team. Le trattative di questi mesi hanno portato a stipulare un'intesa soddisfacente per tutte le parti in causa.

Team più forti nella nuova MotoGP?

Nel comunicato ufficiale viene specificato che il nuovo assetto rafforza il ruolo delle squadre in MotoGP, offrendo maggiore certezza e fiducia ad incrementare gli investimenti nei pilastri fondamentali dello sport: prestazioni, coinvolgimento dei fan e opportunità commerciali. Viene riconosciuta anche l’importanza di mantenere 11 squadre alla pari, ciascuna con la propria identità, storia e marchio distintivi.
Gli accordi introducono anche impegni promozionali e di marketing rafforzati in tutto il paddock, contribuendo ad accrescere la visibilità dei team, dei piloti e del campionato a livello mondiale. Rafforzando la visibilità e l'individualità di ciascuna squadra, la MotoGP creerà legami più profondi con i suoi fan e genererà nuove opportunità di crescita commerciale in tutti i mercati.
Paolo Pavesio, managing director Yamaha, a Sky Sport MotoGP aveva confermato che non sarà previsto di allargare la griglia. I team continueranno ad essere undici: se un nuovo costruttore volesse entrare nel campionato, dovrà trovare un accordo con una delle squadre già presenti. Per quanto riguarda, la redistribuzione delle quote dei ricavi, Pavesio era stato chiaro a Brno: "Gli undici team godranno tutti delle stesse condizioni, poi c'è un accordo con i costruttori, che investono anche per costruire la tecnologia che corre. Il tema della condivisione dei profitti non è mai stato presente nel nostro sport, a differenza di altri, e non c'è neanche nell'accordo che abbiamo firmato. Ma c'è un impegno a ragionarci, se riusciremo a far crescere questo sport".

Liberty Media vuole replicare il successo della F1

Liberty Media, società americana proprietaria dei diritti commerciali del Motomondiale, vuole spingere la crescita del campionato come ha già fatto con la F1. Chiaramente, si tratta di realtà distinte e non si possono usare le stesse mosse, però l'esperienza fatta con la F1 è comunque qualcosa di utile per provare a espandere la MotoGP. L'obiettivo è quello di attirare sempre più tifosi e sponsor/partner (tradotto: soldi), senza però andare a snaturare un campionato che ha dei pilastri storici che non possono essere ignorati.
Tra i tifosi della "vecchia guardia" c'è chi teme il nuovo corso, anche perché non tutti apprezzano ciò che è successo in F1, pur essendo l'esempio di uno sport che è cresciuto esponenzialmente sotto la guida di Liberty Media. Il timore è assolutamente legittimo, perché spesso si fanno ragionamenti basati solo sui soldi, finendo per prendere decisioni impopolari. Non rimane che attendere per vedere come si evolverà la MotoGP.

E la Superbike?

Liberty Media gestisce anche il Mondiale Superbike e finora non se n'è accorto praticamente nessuno, perché il focus della società americana era rivolto alla MotoGP. Comprensibile, però anche il campionato delle derivate di serie merita considerazione e scelte efficaci al fine di valorizzarlo.
Al momento, non è chiara la direzione che verrà presa e si spera che, ora che sono stati sistemati i tasselli più importanti del Motomondiale, si lavori per dare nuovo slancio al WorldSBK. Come successo con la MotoGP, neppure nell'altro paddock sarà facile mettere d'accordo tutti gli attori protagonisti, però qualcosa va fatto per tornare a far splendere la Superbike.
Segui Corsedimoto anche sul nostro profilo ufficiale Instagram

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading