Ducati, tracollo clamoroso nella Sprint a Silverstone: cosa è successo?

MotoGP
sabato, 08 agosto 2026 alle 19:30
Marc Marquez pilota Ducati MotoGP a Silverstone
MotoGP Silverstone, clamoroso crollo Ducati nella Sprint: cosa è successo?
Impressionante il crollo avuto dai piloti ducatisti nella seconda metà della sprint race a Silverstone: a fine giornata hanno provato a spiegare le loro sensazioni.
Ducati sconfitta nettamente da Aprilia nella Sprint in Gran Bretagna. Sul podio tre RS-GP26, mentre la migliore Desmosedici GP26 è stata quella di Alex Marquez, quarto al traguardo con un ritardo di 6"9 dal vincitore Jorge Martin e a quasi 3" dalla terza posizione. Alle sue spalle Fabio Di Giannantonio, staccato di 1"7. Più in difficoltà Marc Marquez, nono a quasi 14" dal leader della corsa.
La differenza l'ha fatta soprattutto il calo della gomma posteriore morbida, che per Ducati è avvenuto dopo pochi giri, diventando poi un grosso problema nella seconda metà della sprint race. Marquez jr è quello che ha sofferto meno perché ha avuto un inizio meno esplosivo, a differenza di Diggia e Marc, che hanno spinto maggiormente. Certamente, la casa di Borgo Panigale analizzerà tutti i dati per comprendere bene cosa è successo, perché ha incassato un KO del genere contro Aprilia.

MotoGP Silverstone, Sprint Race: cosa dice Marc delle gomme

Marc Marquez guida la Ducati MotoGP a Silverstone
Al termine della giornata i piloti hanno parlato ai microfoni di Sky Sport MotoGP e hanno fatto la loro analisi di quanto accaduto. Certamente, c'era grande curiosità di ascoltare Marc Marquez, quello che ha avuto il crollo più netto: "Nessuno aveva messo in conto un degrado così dopo 3-4 giri, ma sono contento comunque. Mi sono sentito bene sulla moto sia al mattino sia nei primi giri della sprint, però dobbiamo capire cosa è successo col degrado della gomma posteriore: se è dipeso da me, se il setup mi può aiutare... Ho sofferto molto, ero quarto e lottavo per il podio, poi ho chiuso nono. Serve comprendere cosa posso fare io e cosa può fare il team per gestire questa gomma".
Il pilota del team Ducati Lenovo ha confermato: "Metto in crisi le gomme in inserimento curva, nelle curve veloci ho sofferto. Già dal terzo giro ho notato che stava succedendo qualcosa, ho provato a gestire, ma era troppo tardi: il pneumatico era già aperto, dobbiamo capire il motivo. Se c'è stata una botta termica, se ho fatto troppo slide, se la gomma non lavorava a una temperatura corretta... Ci sono varie cose che possono provocare graining, in questo caso il pilota sente di poter volare via dalla moto in qualsiasi momento. Finire sesto-settimo o nono-decimo cambiava poco, mentre se fai un volo può cambiare tanto. Per questo ho solo deciso di finire la gara. Per domenica l'obiettivo ottimista è finire quinto-sesto". Marc si esclude dalla lotta per il podio, vedremo se sarà solo pre-tattica quella di oggi.

L'analisi di Di Giannantonio

Di Giannantonio nei primissimi giri pensava di poter essere maggiormente competitivo, poi gli si è presentato il conto: "Di solito, sono uno che tratta bene le gomme e riesce ad averne di più verso fine gara, ma oggi è stato l'opposto. Al quarto giro la gomma posteriore non c'era più, quindi si è trattato di sopravvivere. All'inizio ero abbastanza comodo come ritmo stando dietro a Martin e Ogura, per questo ho provato ad attaccare Ai, mi aspettavo di andare più forte. Ma al quarto giro ho iniziato a perdere il posteriore in ingresso, era una situazione in cui era faticoso restare in piedi e ho dovuto rallentare".
Fabio Di Giannantonio guida la Ducati VR46 MotoGP a Silverstone
Fabio Di Giannantonio ammette di aver commesso un errore
Dal terzo-quarto giro sono iniziati i problemi, ma perché Ducati ha sofferto così tanto rispetto ad Aprilia? Il pilota del team Pertamina Enduro VR46 ha risposto così: "Oggi c'è stata la fotografia perfetta dei valori in campo. Da inizio anno dico che Aprilia è messa meglio di noi e riesce a fare tutto in maniera più comoda. I piloti fanno un lavoro incredibile, ma hanno un pacchetto che li aiuta soprattutto nella gestione delle gomme, mentre noi siamo più legati al grip posteriore: appena cala un po' o usiamo la gomma un po' di più, l'anteriore non ci supporta abbastanza e siamo un po' sulle uova. Stiamo provando a migliorare".
Diggia ammette che avrebbe dovuto gestire diversamente la sua Sprint MotoGP, andando un po' più piano nei primissimi giri, così da averne di più nella seconda metà e avere un crollo meno verticale: "Ho sbagliato, pensavo di avere un pacchetto per poter stare con le Aprilia e ho spinto tanto all'inizio. Questo mi ha fatto rovinare tanto il pneumatico posteriore, Alex è stato molto più bravo".

Alex Marquez e il "rimpianto" gomma media

Quarto al traguardo con una gestione più efficace, Alex Marquez ammette che c'è stata anche un po' di fortuna: "Onestamente, sono stato fortunato. Partendo settimo, avevo Fernandez e Bezzecchi davanti, andavano forte ma non fortissimo. Nei primi tre giri ho potuto risparmiare la gomma e quando gli altri sono calati tanto io ne avevo più di loro".
Alex Marquez guida la Ducati Gresini MotoGP a Silverstone
Alex Marquez: gestione migliore e rimpianto per la gomma media
Aveva preventivato di poter avere un grosso calo di gomma posteriore nella Sprint? " - risponde lo spagnolo - perché al mattino avevo avuto lo stesso problema quando ho fatto una prova di setup e nel secondo run sono stato molto lento. Non pensavo di poter essere costante fino alla fine, mi aspettavo di calare prima. Non mi aspettavo che gli altri piloti Ducati avrebbero avuto un problema così grande rispetto a noi. Averlo avuto nella FP2 mi ha aiutato a sapere cosa fare nella guida".
Il pilota del team BK8 Gresini aveva preventivato la possibilità di avere delle difficoltà e col senno di poi rimpiange di non aver montato una mescola posteriore diversa: "Abbiamo fatto l'errore di non mettere la media dietro. Forse avremmo pagato un po' di più nei primi giri, ma poi saremmo arrivati molto meglio negli ultimi giri".

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