Ducati "Nazionale Spagnola" a tanti non va giù, ecco cosa ne pensa il capo

MotoGP
martedì, 07 luglio 2026 alle 10:44
Pedro Acosta e Marc Marquez
Ducati ha scelto di puntare su una coppia di piloti spagnoli nella prossima stagione MotoGP. Riconfermato Marc Marquez, al suo fianco ci sarà il talentuoso Pedro Acosta, fortemente voluto dai vertici di Borgo Panigale. I tifosi si preparano alla grande sfida, tra il giovane astro nascente e il nove volte campione del mondo.

Ducati punta al top

Il fenomeno di Cervera contro lo Squalo di Mazarron. La nazionalità spagnola è forse casuale, Claudio Domenicali invita a guardare al talento più che al passaporto. "Non volevamo creare una squadra spagnola; volevamo la coppia di piloti più forte possibile", ha sottolineato il boss Ducati in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport'. Dal 2026 l'unico pilota italiano in sella ad una Desmosedici potrebbe essere Nicolò Bulega. Il condizionale è d'obbligo fino a quando non ci sarà la conferma ufficiale da parte del team VR46 di Valentino Rossi. Anche per questo motivo il marchio emiliano spinge per avere il leader del Mondiale SBK in MotoGP.
Ducati riconosce di non avere più il vantaggio tecnico di un tempo. Domenicali sa bene che ogni vittoria va strappata con i denti, poiché i rivali hanno ridotto il gap. "Negli ultimi due anni abbiamo avuto più difficoltà del solito a migliorare la moto, mentre altri costruttori hanno risolto i loro problemi e ci hanno raggiunto. Fa parte della competizione". L'esito di questo campionato dipenderà tutto dalle condizioni fisiche di Marc al rientro dalle vacanze. "Non partiamo come favoriti. Ci sono quattro piloti davanti a Marc, e sarà fondamentale vedere che tipo di Marquez vedremo dopo l'estate".
Pedro Acosta

Acosta in punta di piedi

Dopo il Patto della Concordia tra MSMA e Liberty Media, Borgo Panigale ha aperto le danze del mercato piloti, annunciando il rinnovo di Marc Marquez, l'addio di Pecco Bagnaia e l'arrivo di Pedro Acosta. Una notizia risaputa da mesi e che lascia già pregustare una sfida tra due stelle della MotoGP. Con i rischi del caso... Per il pilota KTM sarà un'occasione per crescere ed imparare da un fuoriclasse. Ma come spesso avviene, l'allievo potrebbe superare il maestro e scatenare scintille ai box. "È un onore condividere la squadra con Marc", ha detto Acosta. "Lui è più o meno alla fine della sua carriera; io, diciamo, ho appena iniziato in MotoGP".

La leggenda contro l'astro nascente

Il giovane spagnolo ha conquistato la leadership del campionato del mondo con la sua prima vittoria in una Sprint, davanti a Marquez, nella gara inaugurale di Buriram. Da allora è scivolato al settimo posto in classifica generale, a causa di una serie di problemi tecnici sulla sua RC16 e per un problema al tunnel carpale al polso destro, dovendosi sottoporre ad un intervento chirurgico. Al momento massima riverenza da parte di Acosta nei confronti di Marquez, poi si vedrà. "E' una buona opportunità per cercare di imparare da lui e dalla sua esperienza. È l'ultimo della vecchia guardia, ha corso con grandi campioni come Dani, Jorge e Valentino".
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