L'exploit di Ai Ogura: freno posteriore e fisico non palestrato

MotoGP
lunedì, 06 luglio 2026 alle 11:45
Ai Ogura
Ai Ogura vuole chiudere alla grande questa prima parte di stagione MotoGP. Due podi e una vittoria nei primi dieci GP del 2026, costantemente nella top-5 tranne che in Catalunya. Il pilota giapponese del team Aprilia Trackhouse sta facendo parlare tanto di sé e dal prossimo anno sarà tra le fila della Yamaha factory, al fianco dell'attuale collega di marca Jorge Martin.

Prima vittoria di Ogura in MotoGP

Dopo la vittoria di Assen si fa un gran parlare del 25enne di Tokyo. Quarto in classifica generale, alle spalle di Martin, Bezzecchi e Di Giannantonio, ma davanti ai più affermati Marc Marquez, Pedro Acosta e Pecco Bagnaia. Una delle sue carte vincenti è sicuramente l'uso del freno posteriore, dove finora il #93 è considerato il maestro indiscusso. Capace di frenare più tardi e in modo più aggressivo di molti rivali, una caratteristica che potrebbe stravolgere gli equilibri di potere nella classe MotoGP.

L'uso del freno posteriore

Meccanici e ingegneri restano attoniti davanti alla sua tecnica, cercano di studiarne i dati per capire il segreto e trasmetterlo all'interno dei rispettivi box. Finora il grande maestro nell'uso del freno posteriore era Marc Marquez, adesso l'attenzione di molti è rivolta su Ai Ogura, capace di gestire al meglio la situazione anche quando si ritrova ad inseguire un pilota. L'aumento della pressione delle gomme sembra non essere un problema per il pilota Trackhouse, in grado di pungere chiunque anche nei finali di gara. Dietro l'apparenza tranquilla e l'atteggiamento calmo, si cela un istinto di pilota spietato.
Ai Ogura

Aprilia ha commesso un errore?

Ciò che è ancora più straordinario è la costanza del pilota giapponese in questa stagione MotoGP, capace di creare un feeling telepatico con la RS-GP. Si trova a soli 25 punti in classifica dal leader del campionato Jorge Martin, un distacco che potrebbe essere azzerato in un solo Gran Premio. Finora non è mai sceso al di sotto dell'ottava posizione in gara e inizia a diventare una spina nel fianco per tutti i team factory. A questo punto una domanda sorge spontanea nei ranghi dell'Aprilia: è stato sbagliato lasciarselo sfuggire per puntare su Pecco Bagnaia? Una domanda a cui solo il tempo potrà dare una risposta. A Noale ora aleggia lo spettro di un campione perduto in maniera beffarda...

Un fisico non palestrato

Il suo ex capotecnico Norman Rank, con cui Ogura ha vinto il titolo Moto2 nel 2024, conosce il pilota nipponico come nessun altro. Insieme hanno collaborato per nove anni, l'ha scoperto quando era ancora un ragazzino che correva nei campionati juniores. "Ai non guida la moto con la potenza, ma con talento", ha spiegato il tecnico a Speedweek.com. "Per quanto ne so, Ai non si è mai lamentato nemmeno della sindrome compartimentale... Non va in palestra, solo quando è necessario. Con Trackhouse, all'inizio era un problema... Alcuni giovani piloti sembrano pugili premiati o combattenti MMA da un anno all'altro. Ma questi muscoli hanno bisogno anche di ossigeno".
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