Partenza sul bagnato per la 47° edizione della 8 Ore Suzuka, terzo appuntamento del Mondiale Endurance. Subito colpi di scena con tante cadute, olio in pista e la safety car a neutralizzare la corsa già durante il primo stint.
Il primo colpo di scena purtroppo riguarda direttamente
Alessandro Delbianco, che in qualifica aveva fatto fuoco e fiamme trascinando in terza posizione la Yamaha del team Marc VDS/KM99. Il campione italiano
Superbike era stato il pilota Yamaha più veloce, compresi gli ufficiali Jack Miller e Andrea Locatelli. Davanti a lui solo Jonathan Rea con la Honda HRC e Michael van der Mark con la BMW ufficiale. Il compagno di squadra Florian Marino, cui è stato affidato il primo turno di guida, è caduto dopo soli tre giri alla curva tre, semidistruggendo la YZF-R1. Il pilota francese è riuscito a riportare la moto al box, poi ripartita con dieci tornare di ritardo.
Olio in psta
Intorno al 45° minuto la 8 Ore è stata neutralizzata con l'ingresso in pista delle due safety car per l'olio in pista lasciato in piena 130R e nel seguente tratto della chicane della Honda Tati Team. L'inconveniente ha provocando (fra le altre) la scivolata di Astemo Pro Honda, una delle più competitive formazioni satellite di HRC.
Una BMW parte a razzo
Nel primo stint la favoritissima Honda HRC, partita con Takumi Takahashi, si è trovata a combattere con la BMW AutoRace Use con lo scatenato Naomichi Uramoto. Sulla pista bagnata i due piloti si sono scambiati più volte la prima posizione, guadagnando circa sei secondi sul resto del gruppo prima della safety car, che ha poi ricompattato le posizioni. Dopo il pit stop è toccato a Sylvain Guintoli che però ha perso lo slancio di Uramoto, girando 4-5 secondi più lento del compagno di team!
Honda HRC in controllo
Il bagnato ovviamente cambia le strategie e i consumi, ma la corazzata Honda HRC non vacilla. Takahashi ha dato il cambio a Jonathan Rea con 8 secondi di vantaggio sulla BMW Motorrad che ha mandato in pista Markus Reiterberg ha preso il posto di un ottimo van der Mark. Restano in partita anche le due Yamaha di punta con Yart campione del Mondo davanti alla Yamaha ufficiale con Andrea Locatelli subentrato a Jack Miller. Le due R1 avevano dodici secondi di margine, subito recuperati per il secondo ingresso in pista della safety car. Sarà un'edizione molto lunga...
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