8 Ore Suzuka: Jonathan Rea martella ancora, Honda HRC a metà dell'opera

In Pista
domenica, 05 luglio 2026 alle 9:11
8 Ore Suzuka: Jonathan Rea sta trascinando Honda HRC
La 8 Ore va avanti in condizioni difficili: fin dal via si sta correndo con gomme da bagnato. A metà distanza Honda HRC è al comando, trascinata da un Jonathan Rea che pur ritiratosi dal Mondiale Superbike qui è in giornata di grazia. Ma è ancora tanta la strada da fare.

BMW e Yamaha rincorrono 

Il team ufficiale Honda finora ha utilizzato solo due piloti, con Takumi Takahashi ad alternarsi con il sei volte Mondiale. Panchinato, salvo cambi di strategia in corsa, Somkiat Canta. Scelta saggia quella di HRC perchè, anche se parliamo del terzo appuntamento del Mondiale Endurance, la classe dei piloti sta facendo la differenza. A quattro ore dalla fine Honda mantiene circa 25 secondi di vantaggio sulla Yamaha Factory che grazie ad un Jack Miller scatenato ha superato di slancio la BMW schierata da AutoRace Ube. Stanno perdendo terreno sia BMW Motorrad che Yamaha Yart. HRC sta facendo la differenza anche sul bagnato grazie alla qualità dei piloti e ai pit stop: nelle tre soste ha guadagnato ben 14 secondi su AutoRace Ube. La BMW però resta vicinissima grazie alla superlativa prestazione di Naomichi Uramoto, che nel suo stint ha mangiato circa dieci secondi a Takahashi. Ma Sylvain Guintoli, ex iridato Superbike, a 44 anni suonati non ha più il passo dei giorni migliori.
8 Ore Suzuka: la BMW del team AutoRace Ube

Si è svegliato Jack Miller 

In casa Yamaha Andrea Locatelli nello stint già disputato, sul bagnato pesante, ha retto l'urto della Honda. Non altrettanto Katsuyuki Nakasuga, mentre neanche Jack Miller ha fatto faville nella prima parte di gara. Nel secondo stint di giornata però l'australiano si è svegliato, stampando il giro veloce della corsa attaccando Guintoli stappandogli il secondo posto.. Il divario da Honda HRC è ampio, a Yamaha a questo punto servirebbe l'ingresso di una safety car per cancellare il divario e riaprire completamente la partita. Questione piloti aperta anche in BMW Motorrad e Yamaha Yart: i team ufficiale dei tedeschi era partito in tromba con Michael van der Mark, ma ha perso ampiamente terreno con Markus Reiterberger e Steven Odendaal. Mancano punte anche a Yamaha Yart: Leandro Mercado, Karel Hanika e Marvin Fritz sono validi passisti nelle gare endurance "normali" ma per il livello della 8 Ore non bastano.

La 8 Ore degli italiani

Christin Gamarino veleggia in ottava posizione con la Kawasaki ufficiale (team KWT Kaedear).Alessandro Delbianco, terzo tempo in qualifica e miglior pilota Yamaha in pista, ha visto vanificata la possibilità di tornare a casa con una coppa dalla scivolata in apertura del compagno Florian Marino. Nel suo primo stint il campione italiano Superbike è stato superlativo, risultando ad un certo punto anche il più veloce in pista, anche se Yamaha Marc VDS-KM99 ha perso dieci giri e naviga nei bassifondi. Gabriele Giannini con la Honda team Wojcik è in gioco per il podio nella categoria Superstock. Nel video qui sotto le impressioni del pilota romano subito prima del via. Stesso obietto iniziale di Kevin Manfredi con la Honda Rac41, però andato già in fumo per la caduta del compagno Diego Poncet.
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