È davvero questa la strada giusta per il futuro delle competizioni? Un commento sul "lato oscuro" dei campionati monomarca, tra talenti e limiti.
Che cosa pensate dei tantissimi campionati monomarca presenti a tutti i livelli? Il futuro ormai prossimo della Moto3 nel segno Yamaha invita ad una riflessione. Ma siamo davvero sicuri che sia il futuro migliore per le competizioni? Certo livella le prestazioni e crea una lotta ad armi pari, ma ammazza la creatività a livello tecnico... Non è il caso della MotoGP, ma qualcosa di simile stava arrivando anche in Moto2: all'inizio ricchissima di diversità (
ve ne abbiamo parlato qui), poi quasi ridotta ad un monomarca KALEX, con l'eccezione di Speed Up/Boscoscuro sempre presente, e dal 2024 di Forward. Ma pensiamo anche alla defunta MotoE, prima monomarca Energica e poi Ducati, o all'attuale Coppa del Mondo Bagger... Vediamo meglio pregi e difetti di questa situazione.
Difetti: creatività e sviluppo azzerati
Partiamo proprio da quello che, secondo me (e non credo di essere l'unica a pensarlo), è il problema peggiore. Tutto è bloccato su un unico costruttore, la creatività progettuale e quindi la sana competizione tra costruttori e totalmente azzerata. I mezzi sono gli stessi per tutti, con le medesime componenti, e gli ingegneri non hanno nessuna possibilità di inventarsi soluzioni o pezzi speciali. I regolamenti sono rigidi, con buona pace della fantasia meccanica e della curiosità che suscitavano. Guardando ai piloti, un monomarca potrebbe limitare anche la crescita dei ragazzi: velocissimi con una casa, ma in caso di cambiamenti quanti sanno adattarsi subito? E tocchiamo vagamente anche il tasto dell'interesse di eventuali sponsor per moto tutte uguali...
Vantaggi: più battaglia, costi ridotti
Diamo un'occhiata ai lati positivi di un campionato monomarca. Avere un unico mezzo uguale per tutti, che non può essere minimamente toccato o modificato, può portare alla riduzione dei costi, estendendo le possibilità a molti più piloti magari frenati dal budget, nota dolente soprattutto di questi tempi. Hanno tutti le stesse armi, quindi la vittoria dipende solamente dal pilota in sella e dagli uomini della squadra che centrano la messa a punto. Di conseguenza la lotta si accende in pista: tolta l'eventuale differenza meccanica, si esalta solamente il talento dei piloti, che possono regalare così gare di ricche di battaglie e sorpassi.
Come per tutte le cose, ci sono pregi e difetti: voi da che parte state?
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