Weekend da dimenticare per il due volte campione del mondo, doppio ritiro nelle due manche: in casa KTM c'è bisogno di capire un po' di cose per reagire.
In Repubblica Ceca la KTM RC16 non era al livello della Ducati Desmosedici GP26 e dell'Aprilia RS-GP26 e
Pedro Acosta voleva comunque ottenere il massimo di punti possibili, però si è ritrovato a terminare il Gran Premio a quota 0. Non è stata colpa sua, sia nella sprint race sia nella gara lunga ha dovuto fare i conti con dei problemi tecnici dei quali non è responsabile.
Sabato
l'abbassatore posteriore è rimasto bloccato dal primo giro e, nel tentativo di sbloccarlo, è caduto in curva 11. In quel momento era in sesta posizione. Domenica, invece, è successo qualcosa di diverso: un
problema al motore lo ha costretto al ritiro all'inizio dell'ultimo giro, mentre stava per portarsi a casa un quinto posto. Il motore si è spento, cosa che era già successo venerdì. Non è il primo weekend MotoGP nel quale la KTM ha problemi di affidabilità. Il team deve analizzare bene la situazione e fare in modo che certe cose non si verifichino nuovamente, anche perché il due volte iridato ha perso punti che gli avrebbero permesso di essere più vicino al leader della
classifica Marco Bezzecchi, ora a +48.
MotoGP Brno, Gara: Acosta dispiaciuto per il ritiro
Acosta ha analizzato la sua gara in Repubblica Ceca confermando che il suo potenziale era quello di chiudere in quinta posizione, visto che non aveva per lottare per un risultato migliore: "
È successa la stessa cosa di venerdì. Se il motore si ferma - riporta
Motosan - è qualcosa che non dipende da me. Avevo bisogno di fare una buona partenza e dei buoni giri all'inizio: l'ho fatto, poi la pressione della gomma anteriore è calata, quindi ho lasciato passare Diggia, anche se è vero che aveva un ritmo migliore del mio. Ho passato molti giri dietro a Mir, la pressione è aumentata, era entro i limiti necessari e, visto che avevo un passo migliore, si trattava solo di sorpassare e fare un piccolo sforzo per essere abbastanza sicuro di poter finire in top 5. Peccato che la gara sia durata un giro di troppo".
GP Repubblica Ceca: Pedro Acosta analizza la situazione
Ovviamente, il pilota del team Red Bull KTM Factory Racing è deluso per l'epilogo del suo GP a Brno, però sa di non avere colpe e si aspetta che a Mattighofen siano in grado di comprendere perché la RC16 stia riscontrando problemi di affidabilità così frequenti: "Non c'è risposta. Alla fine, ora devono mandare tutto in Austria e capire cosa sta succedendo, perché non è la prima volta che accade. Sono cose che non dipendono da me, non posso controllarle. È incredibile che siamo stati tra i primi cinque in un weekend che sembrava difficile. Assen mi preoccupa meno, sanno cosa devono fare per evitare che accada di nuovo. Cercherò di dare il 100% con quello che mi daranno, non possono chiedermi molto di più ".
Pedro esige delle risposte dalla KTM. Lui sta dando tutto per fare dei buoni risultati con una RC16 non all'altezza dell'Aprilia e della Ducati ed era quarto nella classifica generale prima del doppio ritiro in Repubblica Ceca. Ora è scivolato al sesto posto, scavalcato da Marc Marquez e da Ai Ogura. Ha bisogno di un supporto migliore per evitare di buttare via altri punti. Anche se ha sempre dichiarato di non sentirsi in corsa per il titolo mondiale, senza i guai tecnici avuti nel 2026 sarebbe abbastanza più vicino a Bezzecchi. Tra Barcellona e Brno sono volati via oltre 20 punti.