Il doppio secondo posto in Thailandia fa soffiare il vento iridato a favore di
Jorge Martin. Negli ultimi due weekend di MotoGP il pilota del team Pramac ha il destino nelle sue mani. 17 punti di vantaggio su Pecco Bganaia, per diventare campione del mondo basterebbe finire alle spalle del rivale. Sull'asfalto bagnato del Chang International Circuit la fortuna ha giocato a suo favore con la caduta di Marc Marquez.
La caduta 'provvidenziale' di Marquez
La corsa al titolo mondiale tira in ballo molte variabili, non è solo una questione di velocità. Soprattutto adesso che lo sprint finale è agli sgoccioli e restano da correre solo i GP di Malesia e Valencia. Il gap di 17 punti potrebbe rivelarsi decisivo in una sfida dove i due contendenti sono alla pari, anche se l'imprevisto è sempre dietro l'angolo in uno sport come la MotoGP. Intanto nel box di Paolo Campinoti si comincia a respirare profumo trionfale, basta l'ultimo sforzo.
In Thailandia
Jorge Martin ha riconfermato la sua grande solidità psicologica oltre che atletica. "
A Martin era proibito cadere", ha rivelato Fonsi Nieto al giornale spagnolo 'AS'. Per quanto possa sembrare paradossale, Marc Marquez ha aiutato il leader del Mondiale a evitare la caduta sull'asfalto bagnato di Buriram. "
La caduta di Marc ha impedito la mia, perché quando l'ho visto perdere la ruota anteriore, ho tagliato un po' per non far bloccare la moto davanti a me", ha ammesso il madrileno dopo la gara in Thailandia.
Jorge e Pramac ad un passo dalla vittoria
Pecco Bagnaia ha rosicato 5 punti
in classifica a 'Martinator', ma il mancato secondo posto di Marquez ha permesso al madrileno di incassare 4 punti in più molto preziosi. In palio ci sono 74 punti, 37 in Malesia e 37 a Valencia, adesso i pronostici sono tutti a favore della squadra satellite. Infatti al campione in carica della MotoGP vincere tutte le gare potrebbe non bastare. Tutto graviterà intorno al risultato di Sepang dove il meteo ha sempre fatto le bizze e potrebbe regalarci qualche imprevisto.
Il team satellite della Ducati sorride in attesa della gioia finale. "È andata molto bene. La gara è stata molto lunga e stavo parlando con Jorge che, nelle gare con la pioggia, ha ancora alti e bassi. Non devi gettare la spugna né in quelle in cui scendi, né in quelle in cui sali, non devi spingere molto ma spingere. Sotto la pioggia sei appeso a un filo - racconta Fonsi Nieto, Rider Performance Director del team Pramac -. Ha visto Marc e sia Jorge che Pecco si sono spaventati. Sono gare ad eliminazione e prima della gara si diceva che era vietato cadere".
Fonsi Nieto ci crede
A due gare dalla fine il sogno di prendersi lo scettro della MotoGP comincia a prendere forma. La Malesia potrebbe essere l'ultimo ostacolo da superare, al Ricardo Tormo di Valencia
Jorge Martin giocherà in casa. E la Casa di Borgo Panigale ha riconfermato che non metterà il bastone tra le ruote alla squadra satellite, anche se questa sarà l'ultima stagione insieme. "
La moto va alla grande. Qui utilizzeremo un motore nuovo di pacca e la moto sarà uno spettacolo. Ho sempre detto che se non avessi creduto che ciò potesse accadere, sarei rimasto a casa... Siamo un po’ più vicini all’obiettivo".
Foto Pramac Racing