Di Mario stella italiana al MotoAmerica "Colin Edwards mi ha firmato la giustificazione"

Storie di Moto
martedì, 29 ottobre 2024 alle 19:00
di mario
Alessandro Di Mario non ha ancora compiuto 16 anni ma in America è già una star. I suoi genitori si sono trasferiti negli Stati Uniti da San Salvo, un paese in provincia di Chieti. Quest'anno il giovane italiano ha trionfato nella Twins Cup del MotoAmerica su Aprilia RS 660 e con la sua squadra ha vinto anche il campionato endurance. Alessandro Di Mario va regolarmente a scuola e quest'anno frequenta il terzo anno delle superiori. Il sistema scolastico lì è completamente diverso rispetto a quello italiano e potrebbe diplomarsi già a maggio. Intanto cerca di conciliare motociclismo e lezioni.
"Qualche giorno fa sono stato invitato al Camp di Colin Edwards e mi ha firmato lui stesso la giustificazione da portare ai miei insegnanti per la giornate di scuola perse - racconta Alessandro Di Mario a Corsedimoto - Alcuni piloti studiano da casa, ma io con la mia famiglia, ho scelto di fare tutto in presenza. Ho tanti crediti formativi, mi sono impegnato tanto, ho avuto un buon rendimento e spero di finire le superiori già l'anno prossimo per potermi poi dedicare completamente al motociclismo. L'idea è prendermi una pausa dai libri di qualche anno per provare a fare il pilota prima d'iscrivermi all'università".

Com'è l'ambiente del MotoAmerica?

"Molto bello, c'è tanta gente ed è come dire, tanto americano. Quando ho vinto il campionato mi hanno dato tantissimi premi, tra i quali una chitarra elettrica offerta da Dunlop. Purtroppo era domenica e dovevamo andare via quindi c'è stato poco tempo per festeggiare. Correre comunque su circuiti come il Cota e Daytona è qualcosa di bellissimo".

Qual è stato il momento chiave della stagione?

"Sicuramente l'ultimo appuntamento. Ero secondo in campionato a -19 ma con quella doppia vittoria mi sono aggiudicato il titolo. Ci tengo a ringraziare la squadra e tutti quelli che mi hanno sostenuto nella scorsa stagione. Ringrazio anche Danilo Petrucci che è stato tra i primi a farmi i complimenti quando ha saputo che ho vinto il campionato. Lo avevo conosciuto quando correva nel MotoAmerica ed è stato molto bello ricevere il suo messaggio".

Ti senti ancora legato alla tua terra d'origine?

"Ormai la mia vita è tutta qui in America, in Italia ho ancora alcuni amici con cui ho corso in passato. Quest'anno non sono mai venuto Italia, vediamo se ci sarà la possibilità di farlo l'anno prossimo, magari per fare qualche gara".

Quali sono i tuoi obbiettivi per il prossimo anno?

"Spero di partecipare al MotoAmerica Supersport. A dicembre compio 16 anni e quindi posso iscrivermi. Il livello è molto alto, i primi hanno molta esperienza e ci sono tanti con un passato a livello mondiale. Purtroppo in Supersport non c'è la possibilità di correre con l'Aprilia. Mi auguro di poter gareggiare su una Ducati Panigale V2, vediamo se ci sarà l'opportunità di farlo".

Stai già pensando al Mondiale?

"Magari in futuro, al momento non ci penso proprio anche per una questione di età. Sono ancora un po' lontano dall'età minima richiesta per fare il Mondiale Supersport (18 anni ed Alessandro di Mario li compirà a dicembre 2026 N.d.R.). Per ora mi focalizzo sul MotoAmerica poi vediamo cosa succederà".

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