Stefano Manzi ha accarezzato per due volte il sogno di vincere il Mondiale Supersport. Nel 2023 è stato battuto da Nicolò Bulega, nell'ultima stagione da Adrian Huertas, entrambi su Ducati. In sella alla Yamaha di
Ten Kate il pilota riminese ha dimostrato sempre un grandissimo talento supplendo con le sue qualità ai limiti prestazionali della moto.
"Il 2024 è stato un anno abbastanza positivo - commenta Stefano Manzi a Corsedimoto - Ho fatto 19 podi su 24 gare quindi non si può dire che sia andato piano. Sicuramente nella prima parte non sono stato competitivo quanto nella seconda e quanto lo sarei voluto essere. Dovendo tracciare un bilancio sono un po' critico verso me stesso: non ho vinto abbastanza, vuoi per la situazione dei pareggiamenti e per tutto. Quest'anno ho vinto una gara in più dell'anno scorso, ne ho vinte cinque, però guardando chi ha vinto il Mondiale negli ultimi due anni sono un po' pochine per pensare al titolo. E' anche vero che ho sbagliato un po' di più dell'anno scorso anche se ho fatto più podi, più vittorie e punti a fine campionato. Però nel 2023 ero scivolato solo a Donington ed avevo comunque finito la gara in quinta posizione. Quest'anno purtroppo ho fatto tre zeri: due per caduta ed uno per la strategia sbagliata in Olanda. Sono pesati tantissimo per il campionato".
Stefano Manzi è più il rammarico o la soddisfazione?
"Sono contento di come ho corso, di come abbiamo lavorato con il pacchetto che avevamo nell'ultimo anno dell' R6. L'abbiamo onorata fino alla fine vincendo le ultime tre gare di fila quindi sono molto felice di questo. Gli ultimi due anni sono stati belli perché hanno rilanciato la mia carriera. Ho fatto tanti podi, mi sono tolto parecchie soddisfazioni, ho firmato dei contratti ufficiali con Yamaha ed ho una squadra importante alle spalle come Ten Kate in cui c'è un ottimo clima di lavoro. Per me è stata una bella ripartenza. Sono partito da solo, mi sono dovuto costruire uno staff che mi sta aiutando molto quindi sono molto contento di come sono andate le cose". Vice-Campione del Mondo per due anni di fila. Cosa provi?
"Chiaramente fare per due anni di fila vice-campione del mondo è un po' frustrante. Ambisci alla vittoria e il primo anno sfuma, il secondo anno stessa categoria ma non ci riesci ancora e fai secondo: è un po' frustrante. Però devo dire che non mi sta pesando perché sono già concentrato sul prossimo anno. Ora non dico che l'obbiettivo sia per forza vincere, anche se lo è. Ora aspetto di provare la nuova moto e lo farò presto. Farò i test e cercherò di lavorare sperando che la versione definitiva - che non ho ancora provato - sia molto competitiva, quanto se non di più della R6. Poi ambirò a fare qualcosa di grande".