Buona rimonta del pilota romagnolo nel GP di casa, però vorrebbe lottare per posizioni migliori: ci riuscirà in Austria?
L'ottavo posto finale a Misano non è un brutto risultato, considerando che partiva dalla sedicesima casella della griglia, ma
Enea Bastianini sa di poter arrivare più in alto. Il suo grande limite rimane la qualifica, troppo spesso si condanna a partire troppo indietro e a non ottenere un risultato di gara in linea con il suo reale potenziale. Con la KTM RC16 non si è quasi mai trovato totalmente a suo agio e continua a fare i conti con lo stesso problema.
Il paragone con Pedro Acosta è impietoso ma, se il riminese riuscisse a migliorare sul giro secco, la distanza sarebbe inferiore. Ovviamente, con i se non si va da nessuna parte, contano i fatti: prima di
approdare nel box SuperFile Trackhouse e di guidare l'Aprilia,
Bestia dovrà cercare di essere più veloce per regalarsi un finale di avventura positivo con il team Tech3.
MotoGP Misano: Bastianini sa cosa gli è mancato
MotoGP Misano: Bastianini può ottenere di più, ma...
Intervistato da Sky Sport MotoGP, il campione Moto2 2020 ha sottolineato che non poteva andare oltre l'ottavo posto nella gara a Misano, riconoscendo la sua responsabilità per il fatto di non riuscire a disputare delle buone qualifiche: "Fare di più era difficile perché, come accade spesso, mi complico le cose al sabato. Ho cercato di fare del mio meglio, dando il 100% dall'inizio della gara. Sapevo di non dover perdere troppo tempo con i sorpassi e alla fine sono contento".
Oltre al giro veloce, c'è anche altro che ostacola un po' i piani di Bastianini, che non riesce a sfruttare pienamente il potenziale della KTM RC16: "Quando sono dietro a qualcuno non riesco a frenare dove voglio. Se ci provo, vado sempre lungo. Questo mi complica le cose. Quando ho strada libera, invece, riesco a frenare nel punto giusto. Sappiamo che questo è il punto della nostra moto e dobbiamo sfruttarlo al 100%. I giri migliori li ho fatti verso la fine perché ero da solo. Se non mi complicassi così tanto la vita al sabato, magari riuscirei a fare delle gare diverse".
La KTM di Enea non è ancora a piena potenza?
Il pilota romagnolo ha ribadito che con la KTM non ha mai avuto il feeling desiderato e di conseguenza non è riuscito a replicare ciò che in passato gli veniva più naturale con la Ducati: "La realtà dei fatti è che su questa moto è sempre stato un cercare di adattarsi e di capire come essere efficace. Ho cercato qualcosa che non potevo trovare, ora sto cercando altro. Pedro è quello che riesce a fare di più la differenza in ogni gara, quindi cerchiamo di capire come fare per scimmiottare un po' la sua guida, anche se non è nel mio DNA. Piano piano ci sto riuscendo e le gare riescono un po' meglio, però quando non puoi usare il tuo stile di guida naturale non riesci a fare quello che vuoi, come salvare le gomme per il finale".
Guardare quello che fa Acosta, il miglior interprete della RC16, può certamente aiutare. E aiuterebbe anche avere la piena potenza del motore, cosa che Bastianini di non avere ancora dopo i recenti interventi consentiti a KTM per risolvere i problemi di affidabilità: "Non l'ho più chiesto, non lo so, non credo. Come ho detto ad Aragon, penso che siano intervenuti più sulla sicurezza e l'affidabilità. Non credo che abbiamo ancora tutti i giri".
Nel prossimo weekend la MotoGP corre in Austria, sarà il gran premio di casa della KTM e le motivazioni saranno tante nell'ambiente. Lo stesso Enea vorrebbe disputare un grande GP con il team Tech3, che per l'occasione avrà ancora Pol Espargaro a sostituire l'acciaccato Maverick Vinales.
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