Ducati al contrattacco, Domenicali: "Marquez è un problema per gli altri"

MotoGP
martedì, 15 settembre 2026 alle 10:08
Claudio Domenicali con Marc Marquez e Gigi Dall'Igna
Marc Marquez ha vinto a Misano e ha riconquistato la vetta del campionato MotoGP, mentre la Ducati si è affermata come leader nella classifica costruttori, davanti all'Aprilia. Claudio Domenicali, CEO della casa di Borgo Panigale, non ha nascosto la sua soddisfazione per la prestazione del pilota spagnolo.

Marquez ritorna alla carica

Una doppia vittoria che ha il sapore del sorpasso, nonostante Marc Marquez e Jorge Martin siano a pari punti al vertice della classifica piloti. La caduta di Marco Bezzecchi nella gara domenicale ha facilitato il compito del nove volte iridato, adesso alla ricerca del decimo sigillo mondiale. Dopo il Mugello aveva un gap di 102 punti dal leader, dopo Misano il divario è stato azzerato. Impresa epica che solo un talento come Marquez può compiere.
Merito anche dell'operazione effettuata lo scorso maggio al piede e alla spalla destri, che ha permesso al campione in carica della MotoGP di avvertire meno dolore e riprendere fiducia in sella alla Ducati GP26. "Vediamo un Marc diverso rispetto ad inizio stagione", ha sottolineato Domenicali a 'Marca'. "Molto dipende anche dalla pista. Ma nei circuiti dove la fatica del braccio è minore o nulla, ha fatto cose incredibili. Va detto che è stato fortunato, perché serve un po' di fortuna e i nostri rivali hanno commesso molti errori. È chiaro che Marc mette pressione ed è più facile commettere errori, ma avremmo preferito vedere una vera gara".
Claudio Domenicali e Marc Marquez a Misano

Il talento e il braccio di Marquez

Ducati torna a vincere in patria, dopo la disfatta del Mugello. Gli uomini in rosso però non vogliono definirla una vendetta... "No, non abbiamo bisogno di vendetta. Il Mugello è stato molto buono per loro e Misano per noi. Le gare sono così", ha proseguito il boss della Casa emiliana. Adesso l'obiettivo è puntare al titolo MotoGP, il quinto consecutivo per il marchio italiano. Bisogna ragionare e fare calcoli gara per gara. A Misano sia Alex Marquez che Fermin Aldeguer sono stati di grande aiuto. "Se non fosse stato per loro, oggi non saremmo a pari punti, perché Jorge sarebbe arrivato secondo".
Sicuramente il fenomeno di Cervera ha qualche arma in più rispetto ai rivali dell'Aprilia: l'esperienza, la capacità di reggere la pressione, il talento puro. Forse, solo le condizioni del braccio possono frenare Marquez... "Marc, sicuramente, è un atleta straordinario. Non solo dal punto di vista del talento, ma anche da quello della capacità mentale. Quindi è un grande problema per gli altri. Ma, sicuramente, sulle piste dove ha già vinto, il braccio andava bene, perché, in ogni caso, non puoi farlo con la testa. Ma abbiamo visto, anche su altri circuiti, come Assen o Silverstone, ha faticato molto. Perché le lunghe curve a destra sono quelle in cui non riesce a spingere come vorrebbe".

L'Aprilia non fa più paura

Adesso il campionato MotoGP entra nel vivo della corsa al titolo MotoGP. Prossima tappa in Austria, dove solitamente le Ducati possono fare risultato. Quel che è certo è che sarà una sfida tutta italiana tra Noale e Borgo Panigale. "All'inizio dell'anno eravamo molto preoccupati", ha ammesso Claudio Domenicali. "Aprilia sembrava aver fatto un lavoro straordinario. Oggi, però, l'Aprilia più veloce è piuttosto indietro, mentre abbiamo molte Ducati davanti", ha osservato dopo il GP di Misano. "Questo significa che i ragazzi della Ducati hanno fatto un lavoro straordinario. È una grande sfida; tutti gli italiani dovrebbero esserne orgogliosi".
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