Marc Marquez si riprende la testa della classifica MotoGP con la doppia vittoria a Misano. Un'altra rimonta che ha il sapore dell'incredibile, basti pensare che al Mugello è arrivato a -102 dalla vetta. Il campionato è ancora lungo, non vuole farsi prendere dall'entusiasmo. Ma davanti al fuoriclasse della Ducati diventa impossibile non sognare.
Bottino pieno a Misano
Il fenomeno di Cervera fa bottino pieno a Misano e porta a casa 37 punti, oro colato per la classifica generale MotoGP. Seconda vittoria consecutiva, quinta stagionale. Tutto fila liscio anche grazie alla caduta di Bezzecchi, il rivale che poteva impensierirlo più di tutti in questo weekend. "Sabato abbiamo vinto grazie alla strategia, domenica per inerzia. Penso che Marco avesse un ottimo passo per vincere. Ma quando vai così veloce e così vicino al limite per tutto il weekend, è facile commettere un errore".
Un'altra 'remuntada' di Marc
Sette gare fa, dopo il GP d'Italia, Marc Marquez distava ben 102 punti dalla testa della classifica. Adesso è ritornato leader del Mondiale. Prova a sminuire questa sua ultima impresa... "
Ho ricevuto un regalo dai miei avversari e cercherò di sfruttarlo al meglio. Ma per me la cosa più importante è il mio stato mentale. Sono rilassato. La vittoria in Aragona mi ha aiutato molto, quello che è successo dopo l'Aragona mi ha aiutato ancora di più (mostrando
una foto del suo braccio),
e anche questo weekend mi ha aiutato. Era questo il mio obiettivo: essere mentalmente rilassato per potermi spingere al limite e provarci fino alla fine".
Decimo titolo mondiale nel mirino
Recuperare 102 punti non significa che il decimo titolo in carriera è assicurato. Tutto può ancora succedere nelle prossime otto gare che portano alla fine di questa stagione MotoGP. "Quello che ho fatto è difficile, e quello che mi aspetta è altrettanto difficile". Per la sua forza mentale andrebbe già glorificato, per la capacità di recuperare dagli infortuni e di adattarsi alla Ducati Desmosedici. Marc Marquez fa i dovuti scongiuri. "Potrei sbagliare anch'io la prossima volta. La stagione è lunga; avete visto cosa è successo nelle ultime sette gare. Ne mancano sette o otto. Se quello che è successo in sette gare è successo, immaginate cosa potrebbe succedere in tutte le restanti".
Stravaganza sul podio
Al termine della gara di Misano qualcuno gli ha fatto notare che parlava da solo sul podio. "Tutti gli atleti parlano da soli. Mi è piaciuto particolarmente il modo in cui ho affrontato questo weekend. Imparo sempre qualcosa". Ha dato il massimo ed è stato premiato. "Cerco di ottenere il 100% dal weekend senza ottenere il 100% da ogni sessione di prove. Questo si chiama ottimizzazione, e io cerco di ottimizzare per dare il massimo e ottenere il 100% in qualifica, nella Sprint e in gara".
Speculazioni familiari...
Dopo la gara, qualcuno ha avanzato dubbi sulle informazioni che Marc Marquez riceveva dal tabellone ai box. A volte, il team non gli comunicava il distacco dal fratello, ma gli mostrava il margine con il terzo posto. Qualche mente contorta potrebbe pensare che il nove volte iridato fosse tranquillo sapendo che Alex non lo avrebbe attaccato.
"Prima che ci siano speculazioni, lasciatemi spiegare. Durante tutta la mia carriera, quando ho due avversari alle mie spalle e il terzo è a meno di un secondo, mi segnalano il suo nome. Quando è a più di un secondo di distanza, mi segnalano la distanza rispetto a un altro gruppo, in modo da poter gestire la situazione. Penso che Alex abbia fatto una grande gara, e così come abbiamo messo in difficoltà Bezzecchi, oggi ho messo in difficoltà Alex".
Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni del pilota spagnolo della Gresini. "No, non cominciamo a speculare su questo perché non voglio entrare nel merito e non lo accetto - ha affermato Alex Marquez -. Sono speculazioni, so cosa volete dire. Voglio mettere fine alla questione perché non è andata così; non ho mai avuto la possibilità di attaccare".
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