MotoGP, Aldeguer senza GP26: "Ecco cosa mi ha detto Ducati"

MotoGP
venerdì, 07 novembre 2025 alle 9:38
Fermin Aldeguer MotoGP
MotoGP, Fermin Aldeguer senza Ducati GP26: "Frustrante, ma..."
La Ducati Factory nel 2026 sarà affidata ad Alex Marquez, ma Aldeguer non è preoccupato: "È frustrante, ma..."
Fermin Aldeguer è stato protagonista di un buon primo anno di MotoGP, ha fatto esperienza e sarà sicuramente più forte nel 2026. Il titolo di rookie of the year magari non sarà una grande sorpresa, visto che è l’unico dei debuttanti a correre con una Ducati, però nel 2024 qualcuno aveva dubitato di lui a causa dei risultati altalenanti in Moto2. Il pilota spagnolo ha risposto con i fatti, dimostrando di essere all’altezza della classe regina del Motomondiale.

MotoGP, Aldeguer e la Ducati GP26

L’anno prossimo Aldeguer guiderà ancora per il team BK8 Gresini Racing e lo farà con una Ducati Desmosedici GP25. La GP26 andrà ad Alex Marquez, vice-campione del mondo MotoGP 2025. Ovviamente, Fermin non nasconde che avrebbe preferito essere lui il prescelto: “Come pilota - ha detto a Motosan - è frustrante non avere la moto ufficiale. Ma se non me l'hanno ancora data, arriverà il mio momento. Credo che Álex direbbe la stessa cosa se fosse il contrario: fa male non averla, ma bisogna guardare il lato positivo. Hanno ancora fiducia in me, mi stanno offrendo altre opportunità, e il mio momento arriverà”.
Il pilota di Murcia ha anche raccontato come Ducati gli ha motivato la decisione di non affidargli la Ducati versione 2026: “Mi hanno spiegato che sarò alla mia seconda stagione in MotoGP e forse non ho ancora abbastanza esperienza per sviluppare una nuova moto. Lo stanno facendo per il mio bene, e lo capisco”.

I piloti giovani hanno troppa fretta?

Ad Aldeguer è stato chiesto se ci sia troppa fretta da parte dei piloti che arrivano in MotoGP, a volte sembra che vogliano arrivare e vincere subito, ovviamente approdando in un team ufficiale: “Assolutamente. Ecco perché dico che entrambe le cose sono vere. Certo, mi dà fastidio, perché sento di meritarmela: i risultati ci sono, do buoni feedback, ho fatto bene. Ma bisogna anche capire che non c'è bisogno di affrettarsi. Sarà la mia seconda stagione, e l'importante è continuare a imparare. Forse mi sentirò meglio con la moto del 2025 che con quella del 2026, chissà? A volte si parla già del 2027, e non abbiamo ancora finito il 2025. Quindi, passo dopo passo e con calma”.
Il 20enne spagnolo è stato onesto e al tempo stesso si è dimostrato maturo nell’analizzare la situazione. È giovane, sarà al secondo anno in MotoGP e comunque disporrà di un pacchetto tecnico molto competitivo. Avrà tutto per fare bene e ottenere una moto factory per il 2027. Ducati crede molto in lui per il futuro.

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