Marco Bezzecchi: dalle mani sul mondiale alle mani addosso ad un commissario

MotoGP
domenica, 21 giugno 2026 alle 8:30
Marco Bezzecchi
Marco Bezzecchi ha sbagliato. Punto. Non ci sono giustificazioni, attenuanti, se, ma, però, eccetera eccetera.
Per quanto l'operato del commissario, reo di aver inavvertitamente dato una "sgasata" alla Aprilia RS-GP26 finita nelle vie di fuga a seguito della scivolata nella Sprint, sia opinabile, il comportamento del viserbese resta ingiustificabile. Da ragazzo intelligente qual è, il Bez nazionale sarà il primo dispiaciuto per quanto successo. Non da meno, il primo a scusarsi, appena sarà possibile. Nel frattempo lo schiaffo (perché di questo si tratta) rifilato al malcapitato marshall comporta conseguenze a tuttotondo. Da un punto di vista dell'immagine del pilota, dell'azienda che rappresenta (e Michele Colaninno, nota a margine, è presente in loco in quel di Brno), con ripercussioni anche sotto la sfera prettamente sportiva.

LA SOSPENSIONE DAL GP DI BRNO

In primis, doveroso far chiarezza. Per quanto Marco Bezzecchi sia recidivo (nel 2022 spintonò un commissario a Valencia con 1.000 € di multa al seguito), non conta. La sospensione dal Gran Premio di Brno, così come qualsiasi penalità comminata dallo Stewards Panel, si riferisce alla stagione corrente. Non è un discorso di recidività, né tantomeno di precedenti: da Fabio Quartararo a Le Mans 2025 (multa e sospensione di 10 minuti nelle successive FP1 di Silverstone per un alterco con i commissari), passando per il "discolo" Niklas Ajo nel 2012 (spintoni e manate a commissari e ad un suo collega pilota, Adrian Martin, con gare di squalifica). Quest'anno la FIM, in riunione plenaria ed in commissione, ha chiarito che episodi che ledono l'immagine dello sport non passeranno sottotraccia. Sanzioni pesanti, come giusto che sia. Lo schiaffo ad un commissario rientra in questa classificazione.

RICORSO RESPINTO

Lo ha ribadito il collegio d'appello dei commissari quando, nella tarda serata di sabato, ha respinto il ricorso presentato da Aprilia con Massimo Rivola (CEO Aprilia Racing) e Paolo Bonora (Team Manager) ascoltati dopo aver depositato 1.320 € per il succitato ricorso. "Sebbene le emozioni siano molteplici successivamente ad un incidente o caduta, tali circostanze non possono giustificare o scusare un'aggressione fisica diretta verso il personale di pista che svolge le proprie funzioni". Aggiungendo che la sospensione dal GP di Brno è una sorta di atto dovuto. "Non reagire in modo adeguato a tale condotta (di Marco Bezzecchi) rischierebbe di inviare un messaggio sbagliato ai piloti di tutto il Campionato e sarebbe incompatibile con l'obbligo della federazione e dell'organizzatore di proteggere i funzionari, i volontari ed i lavoratori che contribuiscono allo sport. Tenuto conto della gravità della condotta, dello status delle persone coinvolte come ufficiali di sicurezza del circuito, della necessità di mantenere standard di comportamento adeguati e della necessità di una deterrenza sia specifica che generale, i commissari d'appello ritengono che il collegio dei commissari avesse il diritto di concludere che le azioni del pilota costituissero un'azione pregiudizievole per gli interessi dello sport".

DECISIONE INEVITABILE

Insomma: lo schiaffo di Bezzecchi ad un commissario, certificato da due differenti riprese (della regia internazionale MSEG, dapprima divulgate da DAZN e TNT Sports, nella tarda serata anche dal broadcaster italiano Sky Sport per i propri servizi TV), non poteva non comportare una sanzione esemplare. Può suonare eccessivo il Gran Premio di squalifica, ma altrove si procede con sanzioni più severe. In ambito nazionale, senza far nomi o cognomi, al papà di un pilota (minorenne) per un litigio "acceso" con un giudice di gara è stata tolta la licenza per 6 mesi. Al figlio pilota, non al babbo, per la cronaca. Pertanto la FIM, che ha stilato un protocollo dettagliato ad inizio 2026 sui comportamenti da tenere in pista e fuori (inerenti persino episodi e condotte ben più gravi), non poteva non lanciare e lasciare un messaggio.

IL RICORSO APRILIA

D'altro canto Aprilia Racing giustamente ha fatto ricorso. Nel suo ruolo, Rivola e Bonora sono tenuti a difendere gli interessi del team e fare il possibile per migliorare la propria situazione sportiva. Motiveranno le ragioni, apertamente spiegheranno qual è il loro punto di vista sull'accaduto, ma in termini procedurali non potevano fare diversamente.

CROCEVIA DELLA STAGIONE?

Anche perché, tra lo zero nella Sprint e lo zero che Bezzecchi rimedierà nella gara lunga, il margine in classifica si assottiglia. Per prendere un pilota che gli uomini di nero vestito indicano spesso e volentieri come il favorito per la vittoria ad ogni weekend di gara, ovvero Marc Marquez, dal trionfale Mugello al sabato di Brno il vantaggio è passato da 102 a 65 punti in classifica. Esattamente 37 punti lasciati per strada in poco tempo. Con nel mezzo lo strike di Jorge Martin al via di Balaton, ma anche a causa del fattaccio di Marco Bezzecchi. La Cechia magari non risulterà determinante per l'esito del mondiale 2026, ma una crocevia della stagione potenzialmente sì.
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