DAZN ha presentato un nuovo documentario su
Marc Marquez con personaggi come Rafa Nadal, Pau Gasol, Andres Iniesta, Alexia Putellas e Fernando Alonso. Tutti hanno qualcosa in comune: l'ammirazione per il campione MotoGP e il suo straordinario percorso di recupero. Il pilota Ducati ha voluto commentare il primo episodio in un'intervista esclusiva con l'emittente spagnola.
Anni difficili per Marquez
La docuserie incentrata su
Marc Marquez sta a sottolineare soprattutto il ritorno sullo scettro iridato dopo anni complicati. "
È bene ricordare da dove si viene - ha commentato il fenomeno di Cervera -.
È stato più difficile del previsto e di quanto augurerei a chiunque. Ma grazie a questo, è stato l'anno più felice della mia vita e ho potuto condividerlo con mio fratello, che mi ha aiutato di più, direttamente o indirettamente". E prendere
certe decisioni coraggiose non è stato facile per il talento spagnolo...
Un esempio per tutti
Il nove volte campione del mondo sta diventando fonte di ispirazione per molti, sia atleti che persone comuni. La conquista del titolo MotoGP è il meritato riscatto dopo aver toccato quasi il fondo, tra infortuni e difficoltà ai box. "Gli atleti hanno il privilegio di aiutare le persone al di fuori del mondo dello sport a superare le sfide quotidiane. Ne siamo consapevoli e cerchiamo sempre di ascoltare e di essere aperti. Ma è molto difficile essere completamente aperti sotto quella pressione, perché crea ansia... Ci sono persone che hanno problemi nella loro vita quotidiana, se possiamo aiutarle... tanto meglio".
Il rapporto con l'infortunio
Dopo l'incidente di Jerez nel 2020 la vita di
Marc Marquez è cambiata, dentro e fuori la pista. "
Arriva un momento in cui la tua professione passa in secondo piano. Sei il paziente di un medico e ti fidi di lui. Gli racconti le cose, ma ci sono cose che la gente cerca di nascondere... Mi sono rotto l'omero e la spalla, ma non mi interessava parlarne. Volevo evitare quella domanda. L'omero è guarito dopo nove mesi o un anno, e la mia spalla non si muoveva perché avevo la 'sindrome della spalla congelata'. Mi sono ricordato che mia nonna è caduta quando ero piccolo e faceva gli stessi esercizi", ha concluso il campione della MotoGP.
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