Manu Gonzalez sogna la MotoGP, il manager: "Attendiamo risposta". Ma c'è anche il piano B

MotoGP
giovedì, 25 giugno 2026 alle 14:48
Manu Gonzalez pilota Moto2 e il suo manager Edoardo Rovelli
Manu Gonzalez sogna la MotoGP e attende KTM Tech3, offerte anche dalla Superbike: l'intervista al manager Rovelli
Edoardo Rovelli fa il punto sul futuro di Manuel Gonzalez, leader del Mondiale Moto2: per il 2027 il sogno è la MotoGP, però non viene scartata neppure l'ipotesi Superbike.
Dopo aver perso il titolo nel 2025, Manuel Gonzalez non si è fatto abbattere e oggi guida la classifica della Moto2 con 50,5 punti di vantaggio su Izan Guevara. Ma essere il riferimento della categoria non è bastato per assicurargli un posto in MotoGP per il 2027. A differenza di altri colleghi, che hanno già firmato con delle squadre della top class, il 23enne madrileno non sa ancora se l'anno prossimo potrà coronare il sogno di correre in MotoGP. Sfumata l'ipotesi SuperFile Trackhouse, l'unica possibilità rimasta è il team KTM Tech3. Della stagione e del futuro dell'attuale pilota del team Liqui Moly Dynavolt Intact GP abbia parlato con il suo manager Edoardo Rovelli.

Manu Gonzalez: Corsedimoto intervista il manager Edoardo Rovelli

Sconfitta del 2025 non facile da digerire, ma Manu ha reagito alla grande. Edoardo, come valuti la stagione 2026 del tuo pilota?
"Sicuramente non era scontato iniziare così bene ed essere di nuovo davanti in Moto2. Ha vinto già alla prima gara ed è stato un bell'inizio, perché ha dato un grande segnale. La testa può fare dei brutti scherzi quando termini un anno con una grossa delusione. Nelle prime nove gare ha fatto paura, con quattro vittorie e altri tre podi: è una prova di forza e anche di resilienza".
Parlando del futuro, sappiamo dei contatti con il team KTM Tech3 per un possibile passaggio in MotoGP. Qual è la situazione?
"Trackhouse dovrebbe aver chiuso il rinnovo di Fernandez e l'ingaggio di Bastianini, mentre Tech3 sta valutando di prendere un rookie da affiancare a un pilota esperto. C'è un ballottaggio tra Manu Gonzalez e Senna Agius, il suo attuale compagno di squadra in Moto2. Oggi non so se avremo il posto in MotoGP, perché Tech3 mi dice di aver bisogno di tempo per decidere. Questa cosa mi fa un po' paura, perché Manu non ha nient'altro da dimostrare. Forse vogliono aspettare di vedere se migliorano i risultati di Agius, che a livello commerciale è più forte. Gonzalez non può cambiare passaporto, invece Agius può cambiare i suoi risultati".
Il passaporto australiano di Agius rischia di pesare più dei risultati da Gonzalez. Quanto è frustrante?
"Da un lato un po' lo è, dall'altro no, perché si tratta di qualcosa che noi non possiamo controllare. Non dipende da noi. Viviamo la situazione cercando di fare il massimo. L'anno scorso abbiamo fatto l'errore di pensarci troppo, ora non stiamo impazzendo, attendiamo. Se arriva la possibilità di andare in MotoGP, noi ci andiamo".
Edoardo Rovelli e Manu Gonzalez davanti al box del team Intact GP Moto2
Manu Gonzalez tra MotoGP, Moto2 e Superbike: dove correrà nel 2027?
Il fatto che ci sia stato un mercato così anticipato, con diversi contratti firmati prematuramente, è stato un problema? Ci sono piloti Moto2 destinati alla MotoGP che stanno facendo meno bene di Manu.
"In MotoGP cercano un pilota giovane che possa andare veloce fin da subito. Forse il primo a firmare è stato Dani Holgado e questa è una cosa che capisco poco. Ha fatto bene nel finale nello scorso campionato e ha iniziato quello 2026 positivamente, ma comunque facendo meno bene di Manu. Gli hanno dato un'opportunità, ma adesso come sta andando in Moto2? Penso che sia un problema il fatto di dare la possibilità di firmare dei contratti così presto. Bisognerebbe far parlare la costanza dei risultati prima di passare alle firme. E una cosa che a Manu non mancherà mai è la costanza, basta vedere la sua storia".
Dani Holgado andrà nel team Gresini, molto ambito dai giovani piloti. Un ambiente che già conoscete, visto che Gonzalez ci è approdato nel 2024.
"Dopo il GP ad Austin avevo chiamato Nadia Padovani per chiederle come fosse messa la sua squadra in ottica 2027 e mi disse che ero arrivato tardi. Io rimasi stupito e lei mi spiegò che il team Gresini aveva praticamente chiuso per Holgado. Per me, un pilota deve prima dimostrare, solo dopo io vado a parlare con i team, altrimenti di cosa parliamo? Holgado è un bel pilota e una bella persona, però penso che non abbia ancora dimostrato abbastanza. Sicuramente ha dimostrato meno di Gonzalez".

Non solo MotoGP, anche il Mondiale Superbike è un'opzione

Se dovesse saltare il passaggio in MotoGP, qual è il piano B?
"Le opzioni per il 2027 sono chiare: MotoGP, Moto2 e Superbike. Ora stiamo aspettando per la MotoGP, finché tutte le selle non sono occupate io non mi muovo su altri fronti. Ho delle offerte sia dalla Moto2 sia alla Superbike, però al momento sono in standby. Ci sono tanti team che aspettano Manu, ci sono buone proposte e non resterà senza sella nel 2027. Avevo parlato anche con Bimota, era molto interessata a Gonzalez, però poi ha rinnovato con gli attuali piloti".
Nel Mondiale Superbike sembra che solo la Ducati dia garanzie di poter stare nelle primissime posizioni.
"Non la penso così. Nel 2027 ci saranno dei cambiamenti, dal balance of performance alle gomme. Secondo me, le altre moto non sono messe così male rispetto alla Ducati. Bisogna vedere chi le guida. Certamente la Panigale V4 R oggi è la moto migliore, ma Ducati ha anche piloti più bravi a fare la differenza. BMW è stata sfortunata a causa degli infortuni dei suoi piloti, in particolare Oliveira, che era riuscito a ottenere dei podi. A mio avviso, Manu è uno che può fare la differenza in Superbike. Anche non guidando la Ducati, potrebbe conquistare risultati importanti, forse avrebbero anche più valore".
Gonzalez poteva essere in MotoGP già nel 2026, si era parlato di opzioni come Honda LCR e Pramac Yamaha. Confermi?
"In realtà, poteva essere in MotoGP già nel 2025. Nel 2024 correva in Moto2 con il team Gresini e ci era stato detto che sarebbe diventato il compagno di squadra di Alex Marquez, poi l'operazione non è più stata fatta. Ci fu detto che Manu era troppo giovane, che doveva ancora dimostrare e che avrebbe avuto tempo per andare in MotoGP. Lo scorso anno c'è stata un'altra possibilità, però c'era chi spingeva perché fosse Moreira a venire in MotoGP, nonostante il brasiliano fosse ancora lontano da Manu in quel momento, il secondo in classifica era ancora Canet. Poi Diogo ha ricevuto le offerte da Honda e Yamaha, mentre noi abbiamo fatto solo delle grandi chiacchiere e dei castelli d'aria. Quando Moreira ha firmato con Honda, per noi è sfumato tutto. Ci sono stati contatti con Yamaha, che stava pensando di non confermare Rins e di mettere Miller nel team ufficiale. però ha fatto dei gran tira e molla; quindi, abbiamo confermato a IntactGP che saremmo rimasti in Moto2".
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