Addii clamorosi e gestione piloti: tutti gli errori KTM che infiammano la rivoluzione MotoGP

MotoGP
giovedì, 25 giugno 2026 alle 16:53
KTM-MotoGP-Brno
Chi correrà per KTM nel periodo della rivoluzione MotoGP? I silenzi e i dubbi attuali ahimè sono uno schema non nuovo...
Ultimamente si parla di problemi di affidabilità per KTM, vittima di parecchi guai tecnici in tutti i turni di un GP, ma c'è dell'altro. A livello di gestione dei piloti, bisogna purtroppo ammettere che il marchio di Mattinghofen non è messo così bene come ci si aspetterebbe. Negli anni infatti ha "bruciato" parecchi piloti MotoGP, e anche quest'anno la storia sembra ripetersi... Che succede dietro le quinte di KTM? Non ci è dato saperlo, ma possiamo rivedere svariati episodi avvenuti nel corso degli anni.

L'improvviso addio a Oliveira e il rischio Zarco 

Nel 2022 ad esempio Miguel Oliveira, tutt'ora il più vincente in MotoGP con KTM (4 successi, Binder con 2 è l'unico altro pilota KTM vittorioso), a sorpresa ha ricevuto l'offerta di "retrocedere" nuovamente in Tech3 dal team factory dopo l'ingaggio improvviso di Miller, senza che il portoghese ne fosse a conoscenza. L'ipotesi Tech3 è stata respinta dal portoghese, che è così migrato in Aprilia Trackhouse. Qualche anno prima, nel 2019, Johann Zarco è rimasto per appena metà stagione, faticando parecchio, prima di rischiare la sua carriera MotoGP chiudendo l'accordo in anticipo senza alcun piano B. Le occasioni di rilancio sono poi arrivate da Honda LCR e da con Ducati. In quello stesso anni Hafizh Syahrin, pilota comunque da top 10 l'anno prima, ha pagato il cambio Tech3 da Yamaha a KTM, concludendo così la sua brevissima carriera MotoGP.
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Quel famoso e incredibile GP di Stiria... 

Nel 2021 Iker Lecuona e Danilo Petrucci non hanno tenuto a freno la lingua (giustamente) dopo essere stato appiedati ufficialmente da KTM Tech3 durante le qualifiche del GP di Stiria. Un episodio che ha fatto parecchio scalpore: i due piloti, che in quel momento erano in pista, sono letteralmente caduti dalle nuvole. KTM ha poi dato una sorta di "contentino" a Petrucci permettendogli di fare la Dakar, un'edizione a sorpresa con il ternano che ha pure vinto un paio di tappe, per poi arrivare al divorzio definitivo. Raul Fernandez, egualmente sorpreso da quell'annuncio KTM e quindi "vincolato", è rimasto un anno (fallimentare) in Tech3 per poi migrare in Aprilia, nell'allora team satellite RNF. Il suo compagno di box Remy Gardner, iridato Moto2 2021, ha lasciato la MotoGP dopo un 2022 da dimenticare, passando al Mondiale Superbike con Yamaha.

KTM, passano gli anni ma... 

Augusto Fernandez, approdato in MotoGP nel 2023 dopo il titolo Moto2, stava facendo il suo buon lavoro in classe regina, mostrando segnali incoraggianti nell'anno di debutto. L'arrivo l'anno dopo di Pedro Acosta come suo compagno di box in Tech3 ha portato alla sua "messa in disparte" in KTM, e da quest'anno è passato al ruolo di collaudatore per Yamaha. Jack Miller, migrato poi in Yamaha Pramac, si è visto anche lui messo da parte per permettere a Pedro Acosta di passare nel team factory. Finiamo con l'attualità: Acosta ha ora in tasca l'ufficialità Ducati, Brad Binder sembra prossimo ad essere lasciato in un angolo (stavolta nel senso di fuori dal progetto KTM) dopo anni di fedeltà, Maverick Vinales ha dichiarato apertamente la sua amarezza per le precedenti promesse KTM e gli attuali cambi di rotta, e non dimentichiamo Enea Bastianini, da vincitore di GP con Ducati a "Chi l'ha visto" con il marchio austriaco. Insomma, non mancano i problemi in KTM...

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