"Mai protagonisti": Assen shock, Ducati non comanda più. E ora come si batte questa Aprilia?

MotoGP
giovedì, 02 luglio 2026 alle 18:26
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I ragazzi Ducati non hanno brillato neanche ad Assen, solo Di Giannantonio e l'acciaccato Alex Marquez hanno salvato il bilancio. Il commento di Dall'Igna.
L'ultimo anno dell'era delle 1000 non sta certo andando come ci si sarebbe aspettati. Ducati non è più la forza trainante in questo Mondiale MotoGP 2026, ma si ritrova ad inseguire l'arrembante truppa Aprilia, che tra piloti ufficiali e satellite sta dettando sempre più legge nella classe regina del Motomondiale. La Rossa non comanda più né in pista né sul piano tecnico, la casa di Noale sta giocando d'anticipo in più occasioni, come vi abbiamo già raccontato. Certo da Borgo Panigale hanno provato un codone innovativo, ma non basta per arginare lo strapotere del quartetto di Noale, ora vincente con tutti i suoi piloti. Gigi Dall'Igna ha fatto un riassunto della situazione dopo il GP dei Paesi Bassi appena andato in archivio: non mancano i complimenti ai 'rivali', ma allo stesso tempo ha ammesso l'attuale situazione di inferiorità di Ducati.

Il commento di Dall'Igna sul GP Assen 

"Per il team ufficiale, si è rivelato un GP sostanzialmente anonimo, condotto però con determinazione anche se fuori dal podio. Non siamo mai stati davvero protagonisti, come siamo abituati e come ci viene richiesto. Ma il nostro sport ne ha abbastanza per tutti, e dopo Assen ci siamo trovati con una classifica generale apertissima e con alcuni nuovi contendenti. Una gara vivace che ha prodotto risultati straordinari, i miei sinceri complimenti al team di Davide Brivio" ha scritto Dall'Igna sul suo profilo LinkedIn, dove ha analizzato il round MotoGP appena andato in archivio.
"Ducati è stata ben rappresentata da un fantastico Di Giannantonio e da un Alex Marquez straordinario, non solo per il finale ma anche per il cuore ed il carattere mostrato con le loro prestazioni. Lo stesso vale per Marc: si è classificato 7° in una gara disputata con orgoglio, ad un certo punto era persino 3°. Ma questo è ciò di cui sono fatti i campioni: uomini che lottano per ogni posizione, contro ogni previsione, e che offrono sempre spettacolo. È andato tutto bene, per così dire, perché alla fine il gap in classifica rimane invariato. Per non parlare di Pecco, costretto al ritiro mentre era 4°: ha anche combattuto finché ha potuto, e meritava sicuramente di continuare la sua serie di risultati positivi, grazie al suo rinnovato spirito combattivo".

'Diggia' e Alex Marquez sollevano Ducati ad Assen 

"Diggia si dimostra sempre veloce, e ormai questa è una conclusione scontata. Terzo nella Sprint e quarto domenica, è il miglior pilota Ducati al traguardo e, non dimentichiamo, anche in classifica generale. Dopo un inizio incerto, ha reagito con pazienza e ha mostrato cosa significa crederci, lottando con tutte le forze per conquistare la posizione che aveva prima della penalità. Semplicemente spettacolare. Alex Marquez, un vero guerriero. Una prestazione straordinaria da parte sua: dopo tutto quello che ha passato, finire proprio dietro Diggia è qualcosa di un'altra epoca. Un brillante 5° posto che in realtà è stato 4° fino all'ultimo giro".
Nel team Ducati factory però non è andata benissimo, come detto in precedenza: il bilancio quindi non può essere positivo, anche se Dall'Igna cerca di spronare la squadra. "Così per noi passa un weekend qualunque, qualcosa a cui non siamo abituati e che non dovrebbe lasciare un segno significativo, o almeno non più del necessario. Bisogna affrontare questi giorni con il giusto livello di consapevolezza, senza mai arrendersi, trarre le giuste conclusioni e semplicemente guardare con un atteggiamento positivo alla prossima sfida. Dai, Ducati!"
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