Il passato ed il presente della Formula
1 sono legati alla Gran Bretagna. Qui si è disputata la prima gara della storia, nel 1950, e stavolta si registrerà un'altra pagina epocale: il primato assoluto di pubblico!
Il Regno Unito vanta legame indissolubile con il motorsport e la Formula 1 in particolare. Piloti, miti, scuderie: la componente britannica ha sempre recitato un ruolo di primissimo piano. Questa connessione ha portato il GP di
Gran Bretagna del 2026 a battere un altro record, visto che gli organizzatori
parlano di arrivare a staccare ben 570.000 tagliandi nel corso di tutto il fine settimana.
Qualcosa di epico, che ci dimostra come la F1 del nuovo corso sia in buona salute.
Record nel week end con la sprint
Il formato con la Sprint ha
aiutato non poco il raggiungimento di tale risultato, dato che sin da venerdì
si farà sul serio. Una tre giorni molto piena per gli spettatori, senza tempi “morti” con ogni sessione decisiva per il risultato finale. Silverstone, per la verità, ha sempre risposto presente, anche negli anni di crisi del Mondiale. Negli ultimi venti anni le presente sul vecchio aeroporto della RAF sono andate moltiplicandosi per i successi di un'icona globale come Lewis Hamilton. Il pubblico giovane è trascinato da Lando Norris, l'ultimo campione del Mondo, che ha interrotto il dominio di Max Verstappen. In questa prima parte di campionato 2026 comanda il nostro Andrea Kimi Antonelli m ad inseguirlo troviamo George Russell, pilota spesso discusso (e discutibile) ma proprio per questo sempre più personaggio. Il duello in famiglia Mercedes farà scintille. Uno show doppio, visto il format del GP.
La culla della F1
Nel 2018 Sebastian Vettel vinse il GP di
Gran Bretagna con la Ferrari e pronunciò la famosa frase:” Qui a casa loro!” dopo aver battuto la Mercedes. Questo perché anche le frecce d’argento, pur correndo con capitale tedesco, hanno la
loro struttura in Inghilterra, come anche la Alpine anche se si presenta come squadra
francese. La stessa Red Bull ha sede in oltremanica e dopo le sue vittorie parte
l’inno britannico per la squadra. La McLaren, Williams e Aston Martin hanno sede nei dintorni di Silverstone, in un distretto tecnologico che assomiglia moltissimo alla nostra Motor Valley, epicentro della passione motoristica italiana Lo scorso anno la Mc Laren fece impazzire i sudditi di Sua Maestà con una travolgente doppietta con Lando Norris davanti all'australiano Oscar Piastri. Adesso la stessa scuderia sta facendo fatica, ma mai dire mai. Molti i team che porteranno livree speciali ma anche i piloti si
divertiranno ad esibire caschi che omaggiano il paese ospitante.
Silverstone
come Winbledon
La vittoria sul circuito di Silverstone
è una delle più ambite tra i piloti. Parliamo di un evento di eccezionale fascino, un pò come Windledon per i tennisti: vincere in questi due stadi mitici è qualcosa di specialissimo. In 75
anni sul tracciato britannico si sono vissuti episodi memorabili. Nel 1999 Michael Schumcher ci si giocò il Mondiale
infortunandosi, mentre nel
1994 uscì la controversa bandiera nera sempre ai
danni del tedesco. Nel 2008, per tornare ad anni più recenti, Hamilton vinse
con distacchi che non si vedevano da almeno quarant' anni. Un giovane Lewis al
secondo anno in F1, sotto un diluvio incessante vinse con un un minuto ed otto secondi di vantaggio su Nick Heidfeld, terzo Rubens Barrichello
che fu l’ultimo non doppiato. La pioggia è da sempre un elemento di questo GP, anche se ultimamente - complice anche il cambiamento climatico - si è gareggiato quasi sempre sull'asciutto. Le previsioni sono difficili, da queste parti il tempo cambia in fretto. La battaglia in pista infuria già in condizioni normali, se dovesse esserci bagnato chissà cosa potrebbe capitare. I 570 mila di Siverstone saranno là attaccati alle reti curiosi di vederlo....
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FOTO: Formula 1