Jorge Martin rinasce e svela l'alleanza anti-Marquez: il retroscena sul box Aprilia

MotoGP
domenica, 22 marzo 2026 alle 22:00
Jorge Martin pilota Aprilia MotoGP a Goiania, Brasile
MotoGP, il ruggito di Jorge Martin: "Sono un bicampione, non devo dimostrare nulla"
Doppio podio nel weekend MotoGP in Brasile, Martin può sorridere: il ritorno alla vittoria si avvicina.
Terzo nella sprint, secondo nella gara: Jorge Martin è stato un grande protagonista di questo secondo appuntamento del calendario MotoGP a Goiania. Occupa anche il secondo posto nella classifica generale, distanziato di 11 punti rispetto a Marco Bezzecchi, vincitore oggi. Si sta trovando sempre meglio alla guida dell'Aprilia RS-GP26 ed è bello vederlo guidare come nei suoi anni migliori con la Ducati del team Pramac. Il podio odierno è il primo in una gara lunga da quando corre per il team di Noale. Questo weekend gli darà ancora più carica per il resto della stagione.

MotoGP Brasile: Martin può sorridere

Il due volte campione del mondo, intervistato da Sky Sport, ha evidenziato quanto sia importante la collaborazione con Bezzecchi per puntare a sconfiggere il binomio Marquez-Ducati: "C'è tanta gente da ringraziare. Sicuramente Marco è un grande compagno di squadra, ci aiutiamo. Nei meeting non nascondiamo niente, sappiamo che per battere Marquez dobbiamo aiutarci, poi in pista ciascuno fa il proprio lavoro. Per me è questione di tempo, imparare dove migliorare e trovare fiducia. Arriverò sicuro".
Nel 2025 ha avuto un approccio talvolta frenetico, anche quando rientrava da infortuni aveva una grande voglia di dimostrare e si prendeva rischi non necessari. Quell'esperienza l'ha aiutato a maturare: "L'anno scorso avevo la mentalità di quello che aveva vinto e tornavo col pensiero di continuare a stare davanti, anche se avevo un'altra moto ed ero in un altro team. Mentalmente sono successe tante cose anche fuori dalle corse. Volevo dimostrare sempre di essere forte, ma questa cosa l'ho tolta, non voglio dimostrare niente a nessuno. Sono un bicampione del mondo, non mi serve farlo. Mi concentro su me stesso. In questi cinque mesi non ho saltato un giorno di dieta, di allenamento e di recupero. Questi risultati sono la conseguenza. Ho cambiato delle cose per guidare l'Aprilia, che è completamente diversa dalla Ducati. Mi sento come nel 2024: arrivo, conosco la moto, so cosa fa. Sto iniziando ad avere fiducia".

Jorge non pensa al Mondiale, per ora...

Negli ultimissimi giri ha perso molto vantaggio rispetto a Fabio Di Giannantonio. Il pilota Aprilia ha spiegato cosa è successo: "Sono andato lungo alla 9-10, come Marco ieri. Sono andato nello sporco e quindi ho perso. Nel giro dopo sono stato molto attento quando dovevo curvare a sinistra. In quei due giri avrò perso un secondo e mezzo, ho visto che Diggia arrivava e nell'ultimo giro ho dovuto spingere di nuovo. Comunque la gara è stata anche fisica, perché c'era molto caldo".
Essendo secondo nella classifica generale MotoGP e in fiducia, è normale immaginare che possa anche pensare a lottare per il titolo mondiale: "No, ma sei matto? - ha risposto a Giovanni Zamagni - Vedo giorno per giorno. Quando arriviamo in Qatar o a Valencia ci pensiamo...". Presto per parlare del tema, però Martinator è uno da tenere sempre d'occhio, è un due volte campione del mondo.

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