Ducati ha chiuso per il quarto anno consecutivo con il titolo piloti MotoGP in bacheca. Dopo il biennio di Pecco Bagnaia e il trionfo dell'uscente Jorge Martin nel 2024, quest'anno è toccato a Marc Marquez tenere alto il nome del marchio emiliano. Nel 2025 la Casa di Borgo Panigale ha conquistato la Tripla Corona e l'unica nota dolente è quella di Bagnaia, in grande difficoltà con la Desmosedici GP25. Il team manager
Davide Tardozzi traccia un bilancio complessivo di fine Mondiale.
Marc Marquez da lode
Ducati sapeva perfettamente che con Marc Marquez avrebbe messo una firma di garanzia sul proprio futuro. Lo spagnolo ha centrato il suo nono titolo iridato in carriera, affermandosi campione del mondo con largo anticipo. "Siamo molto orgogliosi perché quello che ha fatto Marc è stato fantastico", ha detto Tardozzi a MotoGP.com. "Vincere il campionato e ottenere la tripla corona è qualcosa che ci rende davvero orgogliosi dei nostri ingegneri, dei nostri meccanici e, soprattutto, del nostro pilota... Penso che la sua umanità, il modo in cui guida la sua squadra, il suo ingegnere e il suo meccanico, sia qualcosa che onestamente non avevo mai visto prima".
I problemi di Pecco
Nell'altro angolo del box c'è l'ombra di Pecco Bagnaia, solo due vittorie nel 2025 e tanti weekend da dimenticare. "Ha avuto un buon inizio di stagione, e per certi versi ha anche fatto una gara incredibile in Giappone. Ma abbiamo avuto problemi in altre gare che gli hanno impedito di esprimere al meglio il suo potenziale. Quindi, alla fine, abbiamo un bilancio positivo perché abbiamo vinto tutto, ma stiamo anche prestando molta attenzione a ciò che non funziona bene". Nonostante l'impegno di Gigi Dall'Igna e dei suoi uomini, il piemontese non ha trovato il feeling con la moto. "Guardiamo avanti e lavoriamo con lui per cercare di avere un 2026 completamente diverso".
L'ascesa di Alex e il calo VR46
La vera rivelazione di questo campionato MotoGP 25 è Alex Marquez,
2° in classifica finale e per alcuni tratti della stagione ha persino dato filo da torcere a suo fratello Marc. "
Sì, Alex conferma di essere un pilota di punta", ha proseguito
Davide Tardozzi. "
Già è stato due volte campione del mondo, quindi non stiamo parlando di una sorpresa. Il team Gresini ha dimostrato fin dall'inizio con noi di essere una squadra fantastica, gareggiando ogni anno con diversi piloti... Penso che (Alex) ci abbia restituito un po' più di quanto ci aspettassimo da lui quest'anno".
VR46 resta il primo team satellite della Ducati, ma ha un po' deluso le aspettative nell'ultima annata MotoGP. "Ci teniamo a loro e hanno dimostrato la loro professionalità. Ma per qualche motivo, Frankie e Diggia non hanno performato come avrebbero dovuto durante la stagione. Hanno avuto alti e bassi, e questo non dà al team il riconoscimento che merita".
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