Assen si è confermato un circuito difficile per
Marc Marquez, settimo al traguardo. Ma un contatto con Fabio Di Giannantonio nelle fasi finali ha ulteriormente complicato la gara del campione MotoGP. Da settimane alle prese con le conseguenze dell'infortunio alla spalla, il #93 ha preferito tirare i remi in barca, scegliendo di arrivare alla fine senza rischiare azzardi.
Assen in salita per Marquez
Sin dal venerdì Marc Marquez si è reso conto che
i problemi fisici sarebbero stati un limite. Le condizioni delle vie di fuga in ghiaia hanno influenzato la sua performance. Soprattutto se la priorità è non riportare un altro infortunio a breve distanza dal precedente. "
Qui, un pilota che cade può subire gravi conseguenze, soprattutto per via delle condizioni della ghiaia. L'ho detto l'anno scorso e lo ripeto: spero che la migliorino l'anno prossimo. Anche oggi ci sono state delle brutte cadute, come quella di Bezzecchi, ed è chiaro che entrare nella ghiaia ad alta velocità è molto pericoloso".
L'episodio all'ultima chicane
La gara di MotoGP in Olanda sarà ricordata anche per la controversia all'ultima chicane tra Marquez e Di Giannantonio. Il pilota VR46 ha tagliato la chicane in modo irregolare, costringendo Marc a uscire di pista. E per questo (non per il contatto) Fabio ha subito un Long Lap Penalty, pur riuscendo a concludere 4°. "È stato un incidente di gara. Qualcosa succede sempre all'ultima chicane. Accetto la decisione della Direzione Gara. Hanno detto che è stato un incidente di gara, e basta". Quando gli è stato chiesto di paragonarlo all'incidente con Acosta in Thailandia, che non fu visto come tale, Marc ha gettato acqua sul fuoco: "Lo accetto, sto zitto e corro. Tutto qui".
Il collega di marca ha accettato la sanzione della Direzione Gara senza battere ciglio. La sua manovra di sorpasso ha riportato alla mente l'episodio tra Marc Marquez e Valentino Rossi nella stagione MotoGP 2015, ma con ruoli invertiti. "Quando ho visto il filmato, è stato interessante notare le somiglianze. Queste cose a volte succedono, ma sono solo coincidenze", ha dichiarato Diggia nel post gara di Assen. "Mi aspettavo una piccola penalità perché ho tagliato la chicane, ma in quel momento non ricordavo le regole; ero un po' distratto. Quando ho visto la penalità del giro lungo, mi sono ricordato. Comunque, la penalità era giusta".
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