Yamaha sprofonda in MotoGP a Silverstone, ma il V4 è la scelta giusta

MotoGP
giovedì, 13 agosto 2026 alle 8:54
Fabio Quartararo
Non fosse stato per quel problema all'abbassatore, lo scorso anno Fabio Quartararo a Silverstone sarebbe stato in grado di riportare Yamaha ad un vittoria che in MotoGP manca ormai dal 2025.
Trascorsi 14 mesi, iniziata la rivoluzionaria era del V4, le M1 sul tracciato britannico sono comparse nei bassifondi della classifica. Al netto di una Sprint oggettivamente condizionata da una soft posteriore più rigida che ha comportato problematiche a molti, nella gara lunga Jack Miller (qualificatosi direttamente per il Q2) è stato classificato 12°, Toprak Razgatlioglu 14° (ed ultimissimo nella Sprint), la wild card Augusto Fernandez (con aerodinamica "vecchia") 15° a precedere Fabio Quartararo, retrocesso al 16° posto per un errore nella configurazione del TAPS. Registrando anche un Alex Rins tirato giù da Joan Mir, il piatto in Yamaha piange eccome.

V4 PER IL FUTURO

La scelta del V4 resta tuttavia fuori discussione. Offre molteplici vantaggio per la sua stessa natura ed architettura, pertanto per la casa dei Tre Diapason rappresentava un cambiamento inevitabile. La decisione, presa nell'estate 2023, di anticipare il debutto a tempo pieno per il 2026 nel corso dell'ultimo anno dell'era 1000cc, guarda al futuro. Alle problematiche riscontrate in questo problematico esordio si individueranno opportune contromisure per il propulsore 850cc del 2027, a costo di vivere una stagione "di test", già messa in conto con largo anticipo.
Fabio Quartararo

SVERNICIATI IN RETTILINEO

Tuttavia questo V4, nonostante le libertà offerte dalle concessioni di Grado D, resta sostanzialmente il medesimo post-inconvenienti dei Test di Sepang. Con tutti i piloti sverniciati sull'Hangar Straight di Silverstone, tanto che nella Sprint Quartararo e Rins scelsero la morbida (rispetto all'originaria scelta della media) "per giocarsela un po'". Venendo in ogni caso bruciati da tutte le concorrenti, Honda comprese.

GRAVI ERRORI

Di fatto in questo momento il progetto YZR-M1V non mostra progressi sull'immediato, al quale si aggiungono dei grossolani errori non da una realtà come il box in blu. Nella gara lunga Fabio Quartararo è stato infatti penalizzato di 16" (scivolando dal 12° al 16° posto finale) in quanto il TAPS (acronimo di Tyre Air Pressure Sensors, trattasi del rilevatore della pressione dello pneumatico anteriore) non era stato configurato correttamente. Il secondo errore di questa natura dopo che nel venerdì di Buriram 2025 era stato invece estromesso dalle classifiche dei tempi Alex Rins. In quella circostanza sulla sua M1 era stato equipaggiato un dispositivo elettronico non omologato, nello specifico il MYLAPS X2 Race Link, dall'utilizzo consentito per i Test (in via sperimentale), ma non per i weekend di gara, in quanto può essere implementato con un accesso GPS. Per ritrovare la retta via nel 2027 oltre a più cavalli e grip, sarà indispensabile anche trovare rimedio a questi scivoloni.
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