Assen amara per Marc Marquez: il suo crollo ha due motivi

MotoGP
domenica, 28 giugno 2026 alle 9:42
Marc Marquez
Cambia il vento in casa Ducati, il circuito di Assen si rivela un duro ostacolo per Marc Marquez. Il pluricampione della classe MotoGP ha chiuso al sesto posto la Sprint, grazie ad una posizione guadagnata in seguito alla sanzione inflitta a Pecco Bagnaia, andato largo all'ultimo giro. Sin dal venerdì il detentore del titolo mondiale aveva compreso che la pista olandese non si addice al suo stile di guida e al suo stato di forma.

Problemi olandesi per Marc

Marc Marquez è in modalità difensiva nel weekend olandese. E nella gara di oggi "sarà lo stesso". La priorità è non farsi male dopo la doppia operazione alla spalla e al piede subita in seguito al GP di Le Mans. "Abbiamo visto che la ghiaia in Olanda fa male e bisogna stare attenti. Non si può scendere in pista pensando di non cadere, ma dovrò cercare di gestire la gara in modo diverso", ha detto Marc Marquez al termine della MotoGP Sprint del sabato.
A complicare la vita al fuoriclasse della Ducati ci pensano i tanti e repentini cambi di direzione del tracciato di Assen. "È un circuito in cui bisogna usare la massima potenza nei cambi di direzione. Mi trovo bene in frenata con la moto dritta. Ma qui ci sono molti cambi di direzione con l'acceleratore chiuso, quindi non si può nemmeno usare il motore per dare una mano. In più, si va da sinistra a destra, ed è lì che faccio davvero fatica".
Marc Marquez ad Assen

Aprilia saldamente al comando

Con molta saggezza, Marc Marquez ha dovuto gestire la gara con un approccio più conservativo, privilegiando la costanza e l'adattamento alle circostanze rispetto all'assunzione di rischi. La prestazione era più una questione di sopravvivenza che di ambizione, ha potuto spingere al limite solo per pochi giri, non per tutta la gara. In Ungheria e Repubblica Ceca aveva guadagnato terreno in classifica generale, ma in Olanda dovrà cedere qualcosa. "È un circuito dove mi aspettavo che Bezzecchi conquistasse 37 punti. Perché è stato incredibilmente veloce nelle FP2 e domani probabilmente sarà lui a vincere. È quello con il passo migliore sulla carta, ma in gara può succedere di tutto".
Aprilia ha rialzato la voce nel campionato MotoGP, sarà una sfida senza esclusione di colpi fino all'ultimo Gran Premio. "Conoscevamo già i punti di forza dell'Aprilia, e sono migliori di noi nelle curve veloci. Sono più competitivi su questa pista, ma Di Giannantonio e Pecco hanno fatto un lavoro incredibile perché ci sono andati molto vicini", ha osservato Marquez.

Le "nuove" partenze

Infine, il pilota di Cervera ha affrontato uno degli argomenti più dibattuti nel paddock: la partenza senza il dispositivo che abbassa l'anteriore della moto. Marquez ha sicuramente perso uno dei suoi punti di forza. "In partenza, bisogna giocare con l'acceleratore per evitare che la moto si sollevi; la partenza è più difficile e meno costante. Non voglio dire che sia più pericoloso, ma per me lo è".
IMarquez riusciva a guadagnare posizioni allo spegnimento dei semafori, a volte con partenze che hanno fatto la storia della MotoGP. "A me piace la prima curva. E' una delle cose di cui approfitto, mi posiziono sempre lì come un serpente. Ma è vero che si guadagna in sicurezza". E conclude pragmaticamente: "Lasciamo che decidano loro cosa vogliono, noi ci adatteremo, tutto qui".
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