Bocciato il ricorso Aprilia, Bezzecchi fuori dal GP Brno: le motivazioni FIM

MotoGP
domenica, 21 giugno 2026 alle 7:00
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Respinto il ricorso Aprilia, Marco Bezzecchi fuori dal GP Brno: rimane la sanzione dopo quanto successo nella Sprint.
Le spinte e gli schiaffi ai commissari che stavano recuperando la RS-GP #72 incidentata hanno conseguenze molto pesanti (qui il primo comunicato integrale). Il GP della Repubblica Ceca quindi avrà luogo senza il capoclassifica MotoGP, un'ulteriore tegola per Marco Bezzecchi e per Aprilia dopo i punti persi con la caduta nella mini-gara del sabato. Massimo Rivola e Paolo Bonora hanno presentato immediato ricorso ai FIM Appeal Stewards, Ralph Bohnhorst e Aleš Holan, e sono stati poi ascoltati assieme ai FIM Stewards Panel, ovvero Simon Crafar, Andres Somolinos e Tamara Matko. Alla fine, tutto rimane com'era stato deciso in precedenza, di seguito vi riportiamo integralmente il perché, come scritto nel comunicato ufficiale pubblicato a conclusione della riunione.

Marco Bezzecchi, l'appello

I commissari d'appello della FIM hanno attentamente esaminato le osservazioni presentate per conto del pilota e le prove presentate, tra cui filmati video, rapporti ufficiali e le circostanze dell'incidente. Sebbene i commissari d'appello riconoscano che i piloti coinvolti in incidenti possano provare frustrazione, delusione e sebbene l'emozione sia intensa immediatamente dopo un incidente, tali circostanze non possono giustificare o scusare un'aggressione fisica diretta verso il personale di pista che svolge le proprie funzioni. I commissari di pista e gli altri ufficiali di sicurezza sono fondamentali per la sicurezza delle gare motociclistiche. Operano in ambienti pericolosi, spesso esponendosi a motociclette in movimento e ad altri pericoli al fine di proteggere i concorrenti e garantire il regolare svolgimento dell'evento. Lo sport si basa sul fatto che questi ufficiali svolgano le proprie responsabilità senza timore di intimidazioni, abusi o aggressioni fisiche. I principi di condotta sportiva richiedono che tutti i partecipanti trattino ufficiali, commissari e volontari con rispetto in ogni momento. Qualsiasi contatto fisico di natura aggressiva nei confronti di un ufficiale di sicurezza del circuito rappresenta una grave violazione di tali principi e mina la fiducia e il rispetto reciproci su cui si fonda la sicurezza del Campionato.
I commissari d'appello ritengono particolarmente significativo che gli individui coinvolti fossero commissari attivamente impegnati nel recupero della moto del pilota a seguito di un incidente. Tale personale agiva esclusivamente nell'interesse della sicurezza del pilota, della sicurezza dell'evento e del regolare svolgimento della competizione. L'aggressione fisica nei confronti dei commissari di gara è assolutamente inaccettabile nel motorsport professionistico e non può essere tollerata a prescindere dalle circostanze che hanno portato all'incidente. Non reagire in modo adeguato a tale condotta rischierebbe di inviare un messaggio sbagliato ai concorrenti in tutto il Campionato e sarebbe incompatibile con l'obbligo dell'organo di governo di proteggere i funzionari, i volontari e i lavoratori che contribuiscono allo sport. Tenuto conto della gravità della condotta, dello status delle persone coinvolte come ufficiali di sicurezza del circuito, della necessità di mantenere standard di comportamento adeguati e della necessità di una deterrenza sia specifica che generale, i commissari d'appello ritengono che il Collegio dei commissari avesse il diritto di concludere che le azioni del pilota costituissero un'azione pregiudizievole per gli interessi dello sport. I commissari d'appello concludono inoltre che la sanzione imposta è proporzionata alla gravità dell'infrazione e rientra nell'ambito delle sanzioni ragionevoli a disposizione del Collegio dei commissari. Di conseguenza, il ricorso viene respinto e la decisione originale è confermata nella sua interezza.
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