Aprilia carica Jorge Martin: "Ha due grandi vantaggi"

MotoGP
mercoledì, 30 settembre 2026 alle 10:21
Jorge Martin
Jorge Martin arriva a Motegi da leader del campionato MotoGP, con Aprilia in gran forma e pronta a dare l'assalto al titolo mondiale. La stagione 2026 si addentra nel tour asiatico e il madrileno ha un vantaggio di 12 punti in classifica su Marc Marquez. Sarà una sfida fino all'ultima curva, prima del rompete le righe e del passaggio alla Yamaha.

La corsa al secondo titolo MotoGP

'Martinator' ha deciso di rinviare l'operazione per risolvere il problema di sindrome compartimentale all'avambraccio destro. L'occasione di accaparrarsi il titolo MotoGP è troppo ghiotta, soprattutto dopo la nuova leadership in solitaria conquistata al Red Bull Ring. Una scelta molto apprezzata dai vertici e dal box Aprilia, per chiudere al meglio un rapporto alquanto tormentato.
Un anno fa Jorge Martin recuperava da un infortunio e cercava una via di fuga anticipata dal contratto con la Casa di Noale. Adesso si ritrova a lottare per il suo secondo titolo MotoGP, dopo quello centrato con Ducati Pramac nel 2024. "Onestamente, non mi aspettavo affatto di trovarmi in questa posizione. Ho iniziato la stagione con altri due interventi chirurgici. Non ero pronto per la gara. Non pensavo minimamente di lottare per la vittoria", ha ammesso lo spagnolo al podcast Mig Babol, condotto dall'ex pilota Andrea Migno.
Sei podi e una vittoria nelle gare lunghe in questa stagione MotoGP 2026, tre vittorie e altrettanti podi nelle Sprint. "Ora sono in una situazione di cui dovrò approfittare. Anche Marco (Bezzecchi) è in una forma incredibile. Penso che noi tre siamo un po' più avanti degli altri. Ma dai, sarà una bella lotta fino alla fine".

Gli anni difficili di Jorge

Per Jorge Martin sono stati anni difficili, costellati da infortuni e interventi chirurgici. Ha fatto tesoro di quanto accaduto, compreso che bisogna vivere il presente intensamente, ma senza spingersi troppo oltre il limite. "Non rimpiango nulla di ciò che mi è successo, perché tutto mi ha insegnato qualcosa, tutto mi ha aiutato a crescere. E sicuramente, grazie a tutto ciò che mi è successo, oggi sono qui".
Martin ha ricordato in particolare il difficile processo di recupero successivo all'incidente in Qatar. Ha spiegato che c'è stato un momento in cui non sapeva nemmeno se sarebbe mai più riuscito a guidare una MotoGP. "Dopo il Qatar era impossibile, perché non sapevo nemmeno se sarei mai più tornato in sella a una moto. In quel momento, ero lì, non riuscivo nemmeno a camminare", ha ricordato l'alfiere dell'Aprilia. Il processo è stato graduale e ha comportato ulteriori interventi chirurgici e difficoltà. Tuttavia, ad aprile ha iniziato a ritrovare la forma fisica e si è reso conto di poter competere di nuovo ai massimi livelli.
Jorge Martin davanti a Marc Marquez

La quiete dopo la tempesta

Il matrimonio con la Casa veneta potrebbe chiudersi con un'altra pagina di storia. E pensare che il rapporto non era nato sotto una buona stella. Un matrimonio in tempi record nel 2024, quando aveva capito che non ci sarebbe stato spazio nel team Ducati factory. Un divorzio che rischiava di andare in porto anzitempo, nell'estate 2025. Ambo le parti hanno agito per vie legali. "Inizialmente non volevano lasciarmi andare, l'unica opzione era andare in tribunale", ha raccontato Jorge Martin.
Dopo aver parlato con il team management e aver stabilito alcune condizioni, hanno deciso di affrontare la situazione in modo più amichevole. "Abbiamo discusso, il rapporto si è incrinato e poi è stato ricostruito". Adesso la sua visione di squadra è molto diversa da quella che aveva durante quel periodo di tensione. "Per me è semplice: loro vogliono vincere, io voglio vincere, vogliamo tutti la stessa cosa... Stiamo facendo del nostro meglio per portare a casa il massimo".

La carica di Massimo Rivola

Mancano sette Gran Premi alla fine del campionato MotoGP, Martinator si gioca una grande chance. Massimo Rivola gli assegna due jolly, che lo avvantaggia rispetto al compagno di squadra Bezzecchi. "Jorge ha due grandi vantaggi su Marco: uno è che ha già vinto il Mondiale e l'altro è che l'ha già perso. Un vantaggio che Marquez ha moltiplicato per 10 o 20, perché il cervello di un pilota lo registra. Aver perso un campionato in un certo modo, e poi averlo vinto, è una lezione che si impara più con l'esperienza che con la teoria".
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