Andrea Dovizioso, più di un semplice tester: ruolo centrale nel progetto Yamaha

MotoGP
venerdì, 16 gennaio 2026 alle 18:00
Andrea Dovizioso tester Yamaha MotoGP
MotoGP, Andrea Dovizioso: ruolo centrale nel progetto Yamaha
Dovizioso molto coinvolto nel processo che Yamaha ha intrapreso per cercare di tornare al top in MotoGP.
Yamaha ha concluso il campionato MotoGP 2025 con l'ultimo posto nella classifica costruttori e ciò ha sicuramente rappresentato una grande delusione. Ma la casa di Iwata sta vivendo degli anni di rivoluzione nel proprio reparto corse, come testimoniato dai nuovi ingegneri ingaggiati e dalla storica decisione di passare al motore V4. Quando ci sono tanti cambiamenti radicali, non è facile essere competitivi in breve tempo. Tra le persone che sono state coinvolte nel progetto c'è anche Andrea Dovizioso.

MotoGP, gli incarichi di Andrea Dovizioso in Yamaha

Nel giugno scorso la Yamaha ha ufficializzato un accordo triennale con Dovizioso per i ruoli di tester e consulente per le prestazioni dei piloti. Dopo il ritiro nel 2022, era tornato a guidare la M1 già nel 2024 a Misano per sostituire Cal Crutchlow, collaudatore Yamaha che si era infortunato. Le sue indicazioni sono state molto apprezzate e la casa di Iwata ha ritenuto opportuno offrirgli una collaborazione più profonda.
Oltre a guidare la moto nei test previsti, deve fare da ‘ponte’ tra i piloti e gli ingegneri, andando a rafforzare i rapporti e la comunicazione. È un anello di congiunzione tra i vari attori coinvolti nel processo di sviluppo, l'obiettivo è creare una forte sinergia tra tutti e far crescere il progetto tecnico.

Dovi motivato nell'aiutare la casa di Iwata

Questa settimana, in occasione di una serata speciale organizzata dal Panathlon Club Forlì, Dovizioso è tornato a parlare del suo ruolo attuale: "La Yamaha ha capito che era giunto il momento di cambiare la squadra, a partire dagli ingegneri - riporta Forlì Today - ma ci vuole un po' di tempo per recuperare lo svantaggio accumulato. Nel corso di circa due anni ho sostenuto sei test, ora la Yamaha vuole che sia il più possibile presente durante tutto l'anno. Io sono in mezzo: da una parte mi rapporto con gli ingegneri, dall'altra con i piloti, e cerco di far dialogare tra loro le due categorie affinché si capiscano".
Il campione del mondo 125 del 2004 ha una posizione importante dentro il progetto della casa di Iwata. Per esperienza, competenza e carattere è una persona sicuramente adatta a ricoprire gli incarichi che gli sono stati conferiti. Nel corso della sua carriera è stato spesso esaltato per quanto sa essere preciso e analitico nel fornire feedback agli ingegneri, rappresenta una risorsa preziosa. Lo stesso Fabio Quartararo aveva invitato Yamaha a sfruttarlo di più. È stato ascoltato, però serve tempo per tornare al top in un campionato come quello MotoGP.
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