Yamaha ha annunciato che
Andrea Dovizioso ha firmato un contratto di tre anni (2025-2027) per ricoprire il doppio ruolo di Test Rider e Rider Performance Advisor. Il pilota forlivese avrà un ruolo chiave nello sviluppo della M1 e anche nel migliorare il flusso di comunicazione tra i quattro piloti Yamaha MotoGP e gli ingegneri.
Recentemente
Fabio Quartararo aveva suggerito alla casa di Iwata di sfruttare maggiormente l'esperienza e le indicazioni tecniche di Dovizioso, uno molto preciso e analitico. I suoi feedback chiari e dettagliati sono un valore aggiunto per cercare di migliorare progressivamente la moto.
MotoGP, Yamaha: cosa farà Dovizioso
Come collaudatore MotoGP, il forlivese parteciperà a sessioni di test privati al di fuori del calendario dei Gran Premi per contribuire allo sviluppo della M1. Invece, il ruolo di Rider Performance Advisor è progettato per rafforzare i canali di comunicazione tra piloti e ingegneri, supportando il personale Yamaha MotoGP a tempo pieno nell'analisi e nella trasmissione dei dati sulle prestazioni.
Dovizioso è entusiasta dell'accordo firmato con la casa di Iwata: "Mi sento completamente a mio agio nel ruolo che abbiamo definito insieme a Yamaha, volto a massimizzare il mio contributo a questo importante progetto. In entrambe le vesti, come Test Rider e Rider Performance Advisor, mi vedo come un collegamento chiave tra i vari attori coinvolti nel processo di sviluppo. Il mio obiettivo sarà quello di creare una forte sinergia tra i piloti e la squadra, attingendo alla mia esperienza sia in pista che all'interno del garage. Siamo consapevoli che questo viaggio sarà caratterizzato da molti piccoli dettagli che richiedono attenzione, ma abbiamo anche una chiara visione del risultato che vogliamo raggiungere e conosciamo il livello di dedizione necessario per arrivarci".
Foto: Yamaha Racing