C'era una volta un bambino che scorrazzava sulle strade di Forlimpopoli, la città di Pellegrino Artusi dove l'amore per la buona cucina si fonde con la passione per i motori. “Andrea vuoi arrivare o ti vuoi solo divertire?”. La risposta Andrea Dovizioso l'ha poi data poi in pista con i fatti, disegnando traiettorie indimenticabili e scolpendo il suo nome nella storia del motociclismo.
Dalla bicicletta che sgommava tra i divani del mobilificio di famiglia a Forlimpopoli, ad un percorso tracciato con la polvere e l'adrenalina. Dalle minimoto al motocross, fino all'Olimpo della MotoGP: oltre vent'anni di una carriera in continua evoluzione. Andrea Dovizioso, Campione del Mondo 125 nel 2004, è stato per ben tre volte vicecampione del mondo di MotoGP. Poi il ritiro, un addio che per molti sarebbe stato definitivo, ma non per lui che è rimasto nel motociclismo ma in altre vesti. Nel 2023 l'ingresso trionfale nella MotoGP Hall of Fame, una consacrazione che testimonia l'impronta indelebile lasciata nel cuore di milioni di appassionati.
Non solo talento: la forza della mente
"Quando ti trovi in pista con Stoner, Rossi, Pedrosa, Marquez… anche se hai talento non basta, devi dedicarti, è una cosa lunga, e io sono riuscito perché ho avuto intorno persone che mi hanno aiutato anche ad allenare la mente". Parole di chi ha vissuto in prima persona la pressione asfissiante e le sfide estenuanti del motomondiale. Andrea Dovizioso non è stato solo un talento cristallino, ma un atleta a 360 gradi, consapevole che la vittoria si costruisce anche lontano dal rumore assordante dei motori, con la disciplina ferrea, la razionalità ed il supporto incrollabile di chi ti circonda.
Andrea Dovizioso è profondamente legato alla sua terra
Nella puntata di Traguardi, il format della Regione Emilia-Romagna dedicato a sport e territorio, Dovizioso ha raccontato la sua folgorante parabola sportiva. Ha parlato poi dello
'04 Park Monte Coralli', il nuovo parco offroad di Faenza già molto apprezzato dagli appassionati delle due ruote con una pista motocross, una minicross e una bike area.
L'idea è nata dalla sua passione più viscerale che lo ha portato a recuperare ed ampliare lo storico motocross park Monte Coralli, trasformandolo in una struttura avveniristica con nuovi tracciati con elevatissimi standard di qualità, pensati per motociclisti di ogni livello, dal principiante al professionista. Ma c'è di più: le strutture del Centro Federale diventeranno un punto di riferimento per la formazione di piloti e tecnici, ospiteranno i raduni collegiali dei Talenti Azzurri e accoglieranno i molteplici progetti educativi che la FMI promuove sia per gli atleti che per i giovani che si avvicinano al mondo delle due ruote.
"Io mi sono ritirato dalla MotoGP, poi mi è riesplosa l'adrenalina e sono tornato. Ma resto il pilota-zingaro che si sposta con un camperino e la sua moto, e vive con gli altri piloti in quel modo lì, con le lotte che arrivano al cuore". Questa frase dipinge in maniera vivida e commovente l'essenza più profonda di Andrea Dovizioso. Non solo un pilota ma un uomo che non ha mai smesso di ascoltare il richiamo irrefrenabile della pista, un campione che ha saputo mantenere l'autenticità e la passione del ragazzo che, da Forlimpopoli, sognava di correre in tutto il mondo. Andrea Dovizioso continua a vivere la moto con la stessa intensità bruciante, in quelle "lotte che arrivano al cuore" e che sono la vera essenza di questo sport.