Sei mesi dopo l'incidente più grave della sua carriera, Aleix Espargaró torna a correre in MotoGP. Il collaudatore HRC sarà in pista questo fine settimana a Mandalika con la Honda RC213V del team ufficiale, al fianco di Luca Marini, per sostituire l'indisponibile Joan Mir. Un ritorno che fino a poche settimane fa sembrava impensabile. L'appuntamento è romantico perchè potrebbe essere il suo ultimo ballo in MotoGP
Quattro vertebre fratturate a Sepang
Ad aprile, durante un test privato Honda a Sepang, lo spagnolo si è fratturato quattro vertebre. In seguito si è sottoposto a un nuovo intervento per rimuovere le placche inserite nella schiena ed è tornato a girare in un test solo il mese scorso. Le uscite da wildcard previste per quest'anno sono saltate, mentre dal 2027 le wildcard in MotoGP saranno vietate.
La chiamata è arrivata per esclusione: Mir sta ancora recuperando da uun problema fisico di cui non sono stati resi noti i dettagli, l'altro collaudatore Takaaki Nakagami si è infortunato a Motegi e Somkiat Chantra è tornato al suo impegno nel WorldSBK.
La voglia di correre ritrovata
Paradossalmente, il lungo calvario ha riacceso una fiamma che sembrava spenta. "Due anni fa ho deciso di fare un passo indietro e di smettere di correre. O meglio, la mia testa ha scelto per me", ha ammesso il catalano. "Ma dopo questi sei mesi così difficili, mi mancava veramente gareggiare, perché avevo messo in dubbio tantissime volte il fatto che sarei stato di nuovo in grado di guidare una moto".
La preparazione però è tutt'altro che ideale. "Non guido realmente da gennaio, dallo Shakedown. Non mi sono potuto allenare, non riuscivo a fare nulla, quasi nemmeno a muovermi. Ho iniziato ad andare in palestra un mese fa", ha spiegato. Anche il primo contatto con la nuova 850 al Mugello è stato traumatico: "Nell'ultimo test al Mugello ho fatto 11 giri, per diverse ragioni riguardanti le gomme. Mi sentivo male, davvero davvero male, e purtroppo non ho avuto altro tempo per abituarmi alla moto".
Per questo il weekend indonesiano si apre con un pizzico di timore: "Qui dentro sono tutti maledettamente veloci." Aleix farà quello che si sente, la sua vittoria è già esserci.
Il tifo per Martin e Aprilia
Espargaró arriva a Mandalika nel pieno della lotta per il titolo tra Marc Marquez e Jorge Martin, con lo spagnolo della Ducati a due soli punti dal leader (ne abbiamo parlato in
Marc Marquez sfida il tabù di Mandalika: "Attaccherò su ogni pista, anche qui"). A Speedweek ha raccontato di trovare la sfida affascinante, perché Marc in carriera non ha mai perso un testa a testa e trova incredibile quello che stanno facendo Jorge e Aprilia. Sul favorito, l'ex pilota di Noale non ha avuto dubbi: "Sapete che Jorge è uno dei miei migliori amici, e Aprilia sta nel profondo del mio cuore, quindi la risposta è facile…".
Il lavoro non finirà con la bandiera a scacchi: subito dopo il GP lo attende un nuovo test sulla Honda 850. Aleix si è detto dispiaciuto per Mir e spera che il campione del mondo 2020 possa tornare presto per salutare Honda come merita.
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