Alvaro Bautista

Superbike Portimao, Prove 2: Alvaro Bautista è caldo

Continua il testa-a-testa che vale il Mondiale: sulla pista bollente il ducatista si è messo dietro Jonathan Rea. Ma il passo migliore chi ce l'ha?

6 settembre 2019 - 17:00

Alvaro Bautista non molla e risponde per le rime a Jonathan Rea. Sulla pista bollente (48°C asfalto, 32°C aria) il ducatista è stato di 176 millesimi più veloce del campione del Mondo e leader della classifica. Il divario è grande (81 punti) ma se Bautista riuscisse a vincere sul tracciato magico del rivale, sarebbe un colpo d’importanza vitale per le speranze della rossa. Qui a Portimao Jonathan Rea è imbattuto da sette corse, la prima con la Honda e poi uno strepitoso  filotto da quanto è passato alla Kawasaki.

BOTTA E RISPOSTA

Al mattino (qui cronaca e classifica), in condizioni più fresche, era stato il Cannibale a dare la zampata, scendendo sotto 1’42” in appena tre giri. Ma Bautista (qui l’intervista) non si era fatto prendere in contropiede, piombando a soli 76 millesimi dalla vetta. Al pomeriggio, in condizioni pressochè identiche a quelle che i piloti troveranno nelle due gare lunghe (20 giri, il via alle 15 italiane di sabato e domenica) è stata la Ducati a ruggire. Bisognerà però verificare la tenuta della spalla sinistra di Alvaro, contusa a metà luglio nella caduta alla prima curva della Superpole Race dopo un contatto con Toprak Razgatlioglu. Due settimane fa, sempre qui a Portimao, Bautista ha chiuso i test in anticipo per non affaticare eccessivamente l’arto. Solo Chaz Davies e Tom Sykes, fra i big, sono stati più veloci al pomeriggio rispetto al mattino.

ANALISI DEI PASSI GARA

Differente la strategia dei due rivali. Alvaro Bautista ha compiuto tre stint, il più lungo di sei giri, firmando il giro veloce al quinto passaggio (di sei) nella prima uscita, in 1’42″334. Jonathan Rea invece ha simulato la gara, compiendo 15 giri (contro 20 che saranno da percorrere). Miglior tempo al secondo giro, 1’42″510, poi una serie di nove tornate sul 1’42″alto e infine peggioramento del ritmo fino a 1’43″5. Basterà per tenere testa alla Ducati? Lo spagnolo ha fatto otto passaggi sotto 1’43” ma in stint diversi.

GLI ALTRI 

Sembrano fuori gioco. Toprak Razgatlioglu, sbarcato in Portogallo carico a molla, in tutto il turno è sceso solo due volte sotto 1’43”, come Sandro Cortese autore del terzo tempo di sessione con GRT Yamaha. Alex Lowes, con la YZF-R1 ufficiale, nel primo stint è sceso cinque volte su 1’42″5 basso, ma nel secondo è stato decisamente più lento. Chaz Davies ha visto 1’42” (alto) solo una volta nell’intera sessione. La gara, salvo sorprese, quindi sembra un affare fra Rea e Bautista. Non è una grande novità…

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Foto: Diego De Col

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