Jonathan Rea, #PRTWorldSBK

Superbike Portimao, Prove 1: Jonathan Rea attacca, Alvaro Bautista risponde

Il Cannibale va subito all'attacco, poi prova gomme per la gara. Alvaro Bautista ricuce le distanze, Yamaha terzo incomodo.

6 settembre 2019 - 12:26

Jonathan Rea è stato il più veloce nella prima sessione del decimo round del Mondiale Superbike che si corre a Portimao. Il leader del Mondiale ha spinto forte con la Kawasaki fin dalla prima uscita in pista, ma ha chiuso con appena 78 millesimi di vantaggio su Alvaro Bautista. Il ducatista, caduto cinque volte nelle ultime dieci gare, è in ritardo di 81 punti in classifica. I quattro round che restano ne assegnano 248, per cui tutto ancora è possibile: per Jonathan Rea non è ancora tempo di festeggiare.

YAMAHA TERZO INCOMODO

Allo scadere dei 50 minuti in terza posizione c’è la Yamaha R1 di Alex Lowes, che nei test di due settimane fa su questo stesso tracciato aveva chiuso con il miglior tempo (qui i risultati). Il britannico però è vicino alla vetta, appena 120 millesimi il distacco da Rea, e precede il compagno di squadra Michael van der Mark, quinto. Da questa gara peseranno molto i giochi di mercato 2020: Lowes è stato giubilato, Van der Mark invece resterà in sella alla Yamaha ufficiale accogliendo nel box Toprak Razgatlioglu, quarto tempo. Il pilota turco, a sua volta, è ai titoli di coda con la Kawasaki.

OCCHIO AL POMERIGGIO

Rea ha ottenuto il giro veloce al terzo dei suoi diciassette giri. Con il passare dei minuti la pista si è scaldata (40°C d’asfalto, 29°C aria) risultando sempre meno veloce. Per cui questa FP1, in ottica gara, conta molto poco: sarà ben più indicativa quella del pomeriggio (ore 16:00 italiana) che si svolgerà più o meno nelle condizioni di (alta) temperatura che i piloti sperimenteranno nelle due gare lunghe, previste alle 15:00 (sempre italiane) di sabato e domenica. Intanto, con l’altra Ducati ufficiale, Chaz Davies è solo undicesimo: il gallese è reduce dal successo di Laguna Seca, qui sarebbe importante dare continuità con un’alta prestazione di alto profilo. Marco Melandri, ormai a quattro round dal ritiro, è tredicesimo. Scivolata (e tempo pessimo) per Tom Sykes, che con la BMW era atterrato due volte già nei test. Cadut anche per Jordi Torres, appena riconfermato da Kawasaki Pedercini.

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