Team Pedercini, TPR, Superbike

Superbike 2020: Team Pedercini raddoppia e punta in alto

Due moto in WSBK, la conferma di Jordi Torres e la costruzione del nuovo reparto corse da 2500: Pedercini Racing diventa un top team

16 agosto 2019 - 16:37

Team Pedercini prepara un 2020 al top, rafforzando la propria presenza sia in pista che fuori. La prima mossa sarà raddoppiare gli sforzi in Superbike, schierando due moto. Lo spagnolo Jordi Torres è confermato, per l’altra Kawasaki ZX-10R la lista di pretendenti è lunga e Lucio Pedercini avrà l’imbarazzo della scelta. Lorenzo Savadori (di cui Lucio è stato consulente fino a qualche mese fa) e Alex Lowes, appiedato da Yamaha, sono piloti di spicco che darebbero una nuova dimensione al programma di sviluppo della struttura. Pedercini continuerà a schierare due piloti anche in Supersport, e – per la prima volta – avrà anche una struttura (sempre due piloti) nella WSPP300, la entry class delle derivate dalla serie. L’idea è costruire una piattaforma che diventi una filiera per valorizzazione dei più interessanti prospetti italiani, e non solo. Confermatissimo il rapporto con Kawasaki Europa, di cui Pedercini è da anni uno dei più fedeli satellite.

REPARTO CORSE DA 2500 METRI

Il team Pedercini corre orgogliosamente nel Mondiale da 26 anni. Una squadra-famiglia, che si è romanticamente fatta amare dagli appassionati. Adesso, pur mantenendo lo spirito originario, TPR (Team Pedercini Racing) entra in una dimensione più industriale, grazie al coinvolgimento di Global Service Solutions Spa, multinazionale della logistica, che da alcuni mesi è comproprietaria del team. Gli effetti di questo cospicuo investimento non sono solo sportivi. A Volta Mantovana sta nascendo la nuova sede (nella foto d’apertura)  di ben 2500 metri quadrati coperti (e altrettanti all’esterno) che ospiterà non solo il reparto corse, ma anche un’atelier che produrrà moto replica per clienti selezionati. E’ prevista addirittura una scuola di meccanica da corsa.

TPR DIVENTA UN TOP TEAM

Nel 2020 per correre in tre categorie diverse, il team Pedercini impiegherà 46 persone, un impegno pari (forse superiore) a parecchie formazioni ufficiali. L’obbiettivo, nel breve termine, è quello di consolidare il progetto tecnico e gestionale, con l’idea di avvicinare le posizioni da podio. Nel medio termine è scontato che una struttura di questo genere possa ambire al massimo. Diventando, aldilà del rapporto di lunga data con Kawasaki, un’antenna tecnologica  assai interessante anche agli occhi di marche motociclistiche concorrenti…

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