Jonathan Rea, Superbike

Superbike Phillip Island, Superpole Race: Jonathan Rea, il ritorno

Il Cannibale riscatta il colpo a vuoto di sabato, firmando l'89° trionfo nel Mondiale. Ma Toprak ci ha provato fino all'ultimo. Redding di nuovo terzo, caduto Bautista

1 marzo 2020 - 2:27

Jonathan Rea ha cancellato lo “zero” della vigilia aggiudicandosi di forza una meravigliosa Superpole Race, sulla distanza di dieci giri. Anche stavolta grande spettacolo a Phillip Island, con sportellate a ripetizione e verdetto solo in volata. Il campione del Mondo però ha dovuto sudare tantissimo per sbarazzarsi di un Toprak Razgatlioglu ultra aggressivo: il turco della Yamaha ci ha provato, riuscendo a sorprendere due volte Rea alla curva 4. L’ultimo assalto, a poche curve dalla fine, sembrava quello decisivo. Ma alla 12, l’ultima velocissima svolta prima del traguardo, il Cannibale è entrato all’interno, compiendo un sorpasso capolavoro. Scott Redding ha completato il podio, pagando appena 72 millesimi dal vincitore. Che show!

REA 89° TRIONFO MA TOPRAK MORDE

I dieci giri sprint hanno proposto la prima puntata di uno dei confronti diretti che animeranno la Superbike 2020. Rea ha fatto la gara che voleva, ma forse non immaginava che, su questo tracciato, Toprak fosse così vicino. Il Cannibale non poteva permettersi di perdere di nuovo, così si è inventato un sorpasso imprevedibile, rischiando molto. Una manovra da fuoriclasse, per conquistare l’89° trionfo Mondiale. Alle 05 italiane la rivincita, stavolta sulla distanza di 22 giri. Sulla lunga distanza peserà il consumo delle gomme, che potrebbe essere l’asso nella manica di Rea. Ma in questa Superbike 2020 così equilibrata, i colpi di scena (come abbiamo visto sabato) saranno l’ordinario.

REDDING AVANZA

Ancora un podio per la Ducati, adesso mancherebbe la ciliegina sulla torta per confezionare un week end al massimo dei giri. Il gruppo di testa, con ben sette piloti!, è stato animato anche da Alex Lowes, Michael van der Mark, Tom Sykes e Loris Baz, in ritardo di soli 1″8 dalla vetta.  Michael Rinaldi ha concluso nono, Federico Caricasulo è scivolato ma è riuscito a tagliare il traguardo in 14° posizione. Incidente anche per Alvaro Bautista, costretto al ritiro. L’altra Honda con Leon Haslam si è arenata in ottava posizione. Non sono partiti per infortunio Camier (out da venerdi) oltre a  Laverty e Gerloff, fermati dai medici dopo cadute nel warm up.

LA CLASSIFICA MONDIALE

La situazione dopo due gare (su 39): 1. Razgatlioglu punti 34; 2. Lowes 28; 3. Redding 23; 4. van der Mark 18; 5. Haslam 21; 6. Rea e Baz 12.

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