Superbike, Jonathan Rea

Superbike Jerez, Jonathan Rea che sprint! Il talento fa 90

Jonathan Rea ha dominato la gara sprint firmando il 90° successo Mondiale. Scott Redding 2° perde tre punti. Yamaha lascia a piedi Toprak

2 agosto 2020 - 11:17

Jonathan Rea, una furia. E’ durata solo una notte l’amarezza per la sconfitta subìta sabato pomeriggio ad opera di Scott Redding: il Cannibale ha rialzato immediatamente la testa nella Superpole Race. Guidando fin dalla prima curva ha fatto il pieno (12 punti) e conquistato la prima casella sullo schieramento di gara 2, alle 14. Jonathan Rea ha recuperato tre punti nei confronti di Scott Redding, che mantiene la testa del Mondiale avanti di nove. Il ducatista ha avuto ragione di Toprak Razgatlioglu che sul più bello si è dovuto fermare con la Yamaha in panne. E’ il secondo ritiro per questioni tecniche del turco in cinque gare: in Australia lo avevano lasciato senza benzina. Yamaha si è consolata con il terzo posto di Michael van der Mark.

Questione di gomma

In questa gara sprint di soli dieci giri Jonathan Rea e Scott Redding sono partiti con la stessa scelta di gomma: B anteriore (standard) e SCX al posteriore, cioè la soluzione morbidissima che Pirelli ha introdotto espressamente per la volata del mattino. In gara 1 Scott Redding aveva montato la B (standard) al posteriore, mentre Rea aveva rischiato la C, cioè la X1351, una soluzione sviluppo. Vedremo se al pomeriggio Rea resterà della stessa idea oppure deciderà di adeguarsi alla scelta dell’avversario.

Chaz Davies quinto

L’altra Ducati è finita quinta con Chaz Davies ancora troppo attardato al via. In gara 2 il gallese scatterà in seconda fila, e potrà lanciarsi all’attacco del podio sfuggito ieri. Davanti a lui un Loris Baz di nuovo brillantissimo. Brodino per la BMW che coglie il sesto posto con Tom Sykes appiedato sabato dal cedimento di un sensore del cambio. Ha preceduto l’ex leader del Mondiale, Alex Lowes: qui a Jerez le gerarchie nel box Kawasaki sono tornate bruscamente alla normalità.

Honda a fondo 

Non decolla il Mondiale della Honda, con Leon Haslam solo nono davanti al caposquadra Alvaro Bautista. Il problema sembra derivate dal mancato affiatamento con le gomme Pirelli: Bautista è partito con la B (la SC0 standard) invece che con la SCX (morbidissima) adottata da Rea, Redding e da tutti gli altri top rider. Non riesce a Michael Rinaldi l’attacco alla top 9 che gli avrebbe permesso di migliorare la posizione in griglia: undicesimo. Mattinata da dimenticare per Marco Melandri solo diciottesimo.

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