La Superbike poteva accendersi ancora di più invece l'offensiva di Nicolò Bulega non è neanche cominciata. La rottura del motore Ducati nel giro di lancio della ripartenza di gara 1 ha impedito al debuttante terribile di avvicinare ulteriormente il capoclassifica Toprak Razgatlioglu, che invece è ripartito in contropiede. Per la doppia assenza di Magny e Cremona El Turco aveva visto ridursi il vantaggio da 92 ad appena 13 punti. Il secondo posto dietro ad Andrea Iannone, sommato al pesantissimo "zero" degli inseguitore, gli ha permesso di ristabilire le distanze: 33 punti. Bulega aveva sofferto problemi tecnici anche nella Superpole Race di Cremona, quando si era dovuto fermare nel giro di rallentamento per il repentino surriscaldamento del V4 bolognese. In quella circostanza però la gara era finita, e quindi il quarto posto era in salvo. Stavolta la sfortuna si è proprio accanita.
La Ducati non ha sforato il limite, per adesso
In gara 2 ad Aragon Nicolò Bulega partirà regolarmente dalla posizione che riuscirà a guadagnarsi in Superpole Race, che comincerà dalla pole position. La Ducati ha fatto sapere che non è stato sforato il limite dei sei motori consenti in stagione dal regolamento Superbike: non c'è bisogno di punzonarne uno aggiuntivo quindi è esclusa la penalità che scatta in questo frangente, cioè la partenza dal fondo dello schieramento più due long lap penalty. Dopo Aragon bisognerà vedere com'è il conteggio dei propulsori, che la Federmoto dovrebbe comunicare alla fine di ogni round. Nell'ultimo report, diffuso dopo Portimao, Bulega aveva quattro motori introdotti, di cui tre ancora utilizzabili. Poi però ci sono state Magny Cours, Cremona e questo nuovo episodio che solleva timori. C'è però da precisare che non tutte le rotture sono "fatali", in alcuni frangenti i motori si possono riparare anche senza rimuovere i sigilli che vengono apposti al momento della punzonatura.
La BMW ha giocato d'anticipo
Sempre dopo Portimao la BMW sul fronte
Toprak Razgatlioglu ne aveva già cinque sul conto, di cui tre non più utilizzabili. Ecco perchè a Cremona, approfittando dell'assenza del turco, la squadra ne ha introdotto un settimo facendo scontare la penalità in entrambe le gare lunghe al sostituto Markus Reiterberger. Ad Aragon anche GRT Yamaha ha seguito la stessa strategia, facendo partire dal fondo Marvin Fritz sostituto di Dominique Aegerter. In ogni caso si può ipotizzare che il bilancio di Toprak sia ancora in bilico: BMW ha accusato un cedimento, con tanto di vistosa fumata bianca, sulla M1000RR di Michael van der Mark nella FP3 di Aragon. La sfida è così accesa che evidentemente i costruttori sono andati molto al limite della prestazione, pregiudicando l'affidabilità. Nelle passate stagioni infatti nessun team factory era andato in penalità.
"Sentivo che qualcosa non andava"
Nicolò Bulega ha cominciato a sentire uno strano rumore nel giro d'uscita dai box della ripartenza di gara 1, interrotta al primo giro per la rottura della Panigale V4R di Sam Lowes, con conseguente perdita d'olio e violento highside del pilota. "
L'ho detto al meccanico in griglia" ha raccontato Nicolò, ma ovviamente non c'era niente che si potesse fare.
"Nel giro di ricognizione il rumore è aumentato e alla fine la moto si è spenta". I motori vanno in protezione quando i sistemi di controllo registrano anomalie di esercizio. "
Purtroppo siamo stati sfortunati, abbiamo perso un sacco di punti e l'occasione di fare una bella gara. Ero veloce dall'inizio del week end. La gara non è stata veloce, Andrea (
Iannone, ndr)
ha fatto un paio di giri molto forte alla fine. Potevo stare anch'io lì. Ci riproviamo domenica, con tutte le nostre forze."