Superbike, Jonathan Rea

Superbike Argentina: Jonathan Rea che sprint, ora sono 84

Con il quinto Mondiale già in tasca il Cannibale risponde ad Alvaro Bautista. Kawasaki ristabilisce le distanze nel Costruttori: +32 punti

13 ottobre 2019 - 18:17

Su un asfalto finalmente in condizioni ideali Jonathan Rea non ha dato scampo dominando la Superpole Race, appena dieci giri, nel round Superbike in Argentina. Partito con il quinto titolo Mondiale già in tasca, il fuoriclasse Kawasaki si è sbarazzato dopo curve di Alvaro Bautista, vincitore di gara 1. Un sorpasso molto deciso, al limite della toccata, che ha indirizzato sul nascere l’esito della sfida. Grazie a questa vittoria la marca giapponese ristabilisce le distanze nel campionato Costruttori: adesso 32 punti di vantaggio sulla Ducati. Alle 21 italiane gara 2, su distanza di 21 giri.

UOMO DEI RECORD

La bassa temperatura, 27°C d’asfalto contro 45 °C, ha evitato i problemi di grip che avevano indotto sei piloti a non partire nella gara di sabato. Jonathan Rea, secondo nell’anticipo, ha firmato la vittoria numero 84 nel Mondiale stabilendo anche il nuovo primato di El Villicum in 1’37″462. Bautista, subìto il sorpasso decisivo, si è parcheggiato in seconda posizione, evitando l’avvicinamento dell’astro nascente Toprak Razgatlioglu, in uscita dalla Kawasaki e al 12° podio in stagione.

CHAZ DAVIES QUARTO POSTO

Si è fermata ai piedi del podio la rivincita di Chaz Davies, uno dei sei piloti che sabato aveva disertato la partenza, in controtendenza con Alvaro Bautista che invece aveva giudicato più che praticabile il tracciato: “Bastava adattarsi“, aveva commentato lo spagnolo. Il gallese della Ducati ha tenuto a bada le Yamaha di Alex Lowes, Michael Van der Mark e Sandro Cortese. Malissimo gli italiani: Michael Rinaldi è arrivato quattordicesimo precedendo Marco Melandri e Alex Delbianco.

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