Superbike, Andrea Iannone sfoga la gioia: "Ho vinto la gara della mia vita"

Superbike
sabato, 28 settembre 2024 alle 19:30
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Andrea Iannone ce l'ha fatta. In Gara 1 ad Aragon ha conquistato la sua prima vittoria da quando corre nel Mondiale Superbike. Una soddisfazione enorme, soprattutto perché arriva dopo degli anni difficili nei quali è rimasto lontano dalle corse a causa della nota squalifica per doping. Il suo ultimo trionfo è datato 14 agosto 2016, quando si impose nella gara MotoGP in Austria con la Ducati Desmosedici del team ufficiale. Oggi esulta assieme a una squadra indipendente (Go Eleven) e a un'altra Ducati (la Panigale V4 R) che probabilmente saranno con lui anche nel 2025.

Superbike Aragon, la felicità di Iannone

Il 35enne pilota abruzzese non ha contenuto la sua gioia dopo il successo, ha anche pianto per l'emozione: "È incredibile, un'altra volta sto vivendo un sogno. Sono tornato per sentire questa sensazione ed è sempre speciale. Oggi è un po' diverso, perché dopo tanto tempo non è semplice tornare. È davvero, davvero speciale. Ho avuto dei momenti difficili e il sogno era sempre vivo dentro di me. Ho deciso di tornare, ringrazio Gregorio Lavilla, Dorna, Ducati e team Go Eleven per questa possibilità. Dopo tanto tempo era tutto difficile, però oggi sono qui e sono veramente felice".
A inizio corsa forse Iannone non sembrava il più forte, però poi ha mostrato di avere il ritmo per poter vincere e lo ha fatto, anche con un brivido finale: "Sinceramente, all'inizio ho faticato tanto con la gomma anteriore. Poi giro dopo giro il feeling è migliorato. Negli ultimi 5-6 giri mi sentivo davvero bene con la moto. Ringrazio il team per il l'ottimo lavoro fatto. L'ultimo giro è stato pericoloso, ho finito il carburante e sono stato fortunato".

Andrea ringrazia Ducati

Andrea non fa confronti con la prima vittoria che ottenne in MotoGP, questo è un momenti differente della sua vita: "Impossibile comparare. Oggi non ho vinto una gara, ho vinto la gara della mia vita. Ho dimostrato a me stesso di essere un uomo forte, non mi sono mai arreso in questi anni".
Da oggi c'è anche lui nel club dei piloti che hanno trionfato sia in MotoGP sia in Superbike, ne fa va fiero: "È incredibile. Ho vinto in 250, Moto2, MotoGP e anche in Superbike".
Infine, non mancano dei ringraziamenti per i dirigenti di Ducati che gli hanno dato fiducia e gli hanno permesso di tornare a correre ad alto livello dopo la squalifica: "Zambenedetti ha sempre creduto in me e ha cercato di aiutarmi, lo ringrazio. L'anno scorso ho incontrato Dall'Igna, mi ha chiesto se fossi sicuro di tornare, perché il livello del Mondiale Superbike è alto e dopo quattro anni avrebbe potuto essere difficile. Ma gli ho detto di credere in me, che avrei avuto la chance di lottare. Gigi è una persona importante della mia vita, senza di lui forse non sarei qui. Anche Domenicali, Grassilli e Ciabatti hanno creduto in me. Questa vittoria è anche per tutti gli uomini Ducati, perché senza Ducati non sarei qui".
Foto: WorldSBK

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