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Superbike: Tito Rabat, primo giorno di scuola. “Possiamo essere competitivi”

Tito Rabat mette a referto i primi giri in sella alla Ducati Panigale V4 R. Nonostante la nebbia, debutto positivo a Misano. "Mi sono divertito molto."

4 febbraio 2021 - 21:16

Primi chilometri in sella alla Panigale V4 R per Tito Rabat. Dopo la pioggia a Jerez, la nebbia comparsa a Misano aveva portato non poca preoccupazione, ma alla fine tutto si è risolto al meglio. Il neo alfiere Barni Racing quindi è riuscito finalmente a mettere a referto la prima presa di contatto con la sua nuova moto sull’asfalto del circuito italiano, completando ben 70 giri. Non è stato reso noto alcun riferimento cronometrico, ma è un primo passo positivo per l’ex iridato Moto2: la sfida per essere protagonista è già iniziata.

Ducati attivissima oggi al Misano World Circuit anche con il nuovo duo Aruba.it Racing, ovvero il confermato Scott Redding e Michael Rinaldi, più il collaudatore Michele Pirro. Ma soprattutto per Tito Rabat era importante sfruttare questa giornata per iniziare a capire la sua Panigale, al 99% uguale a quella degli ufficiali (parola di Barnabò). Dopo la poca fortuna a fine gennaio in Spagna, ecco che comincia ufficialmente il lavoro con i ragazzi del Barni Racing Team e si comincia a raccogliere qualche informazione utile.

“La mia prima impressione con la nuova squadra e la nuova moto è stata positiva” ha sottolineato a fine giornata. “Se devo essere onesto, nonostante le condizioni meteo, oggi mi sono divertito molto a guidare e a provare alcune cose in sella. Ho potuto scoprire un po’ la Ducati Panigale V4 R, dove era il mio limite nel primo approccio e dove posso iniziare a lavorare. Per essere stato solo il primo passo non è andata male. Non vedo l’ora che arrivi il prossimo test per continuare a migliorare perché ho visto che possiamo essere competitivi.”

“Le condizioni meteo anche questa volta non ci hanno aiutato” ha aggiunto Marco Barnabò. “Avremmo voluto fare dei cambiamenti sulla moto per adeguarla allo stile di Tito. Viste le temperature fredde e il poco tempo a disposizione abbiamo preferito fare più giri possibile. Abbiamo fatto run piuttosto lunghi, con un passo costante e sempre in miglioramento: questo è l’aspetto che mi fa essere fiducioso per il futuro. Sulla moto tutto ha funzionato bene e nel team c’è un buon clima, per questo torniamo a casa con sensazioni positive.”

Foto: Barni Racing Team

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