12 Aprile 2023

Razgatlioglu, in MotoGP stile di guida da cambiare: vale la pena rischiare?

Jarvis ha fatto dei commenti sul test di Razgatlioglu con la Yamaha MotoGP, sottolineano la necessità di cambiare stile di guida.

Razgatlioglu Lin Jarvis Yamaha MotoGP

In questo periodo di pausa del campionato mondiale Superbike c’è comunque un pilota che ha fatto parlare di sé: Toprak Razgatlioglu. Dopo aver annunciato di sperare di correre in MotoGP nel 2024, ha sostenuto due giorni di test con la Yamaha YZR-M1 a Jerez de la Frontera.

Non sono stati divulgati tempi ufficiali, però il turco ha dichiarato di essere contento e di non aver cercato il time attack. Voleva percorrere più chilometri possibili per conoscere meglio il prototipo di Iwata. Era presente anche Cal Crutchlow, tester ufficiale Yamaha MotoGP, che con la sua esperienza è stato sicuramente di grande aiuto.

Razgatlioglu sulla Yamaha MotoGP, il commento di Jarvis

Tra le persone che hanno presenziato al test di Razgatlioglu in Andalusia c’erano anche Andrea Dosoli (road racing manager Yamaha Motor Europe), Massimo Meregalli (team manager Monster Energy Yamaha MotoGP) e Lin Jarvis (managing director Yamaha Motor Racing).

Proprio Jarvis ha parlato al termine del test: “La collaborazione tra Cal e Toprak – ha detto a Speedweekha funzionato molto bene. Sono stati due giorni interessanti e positivi per Toprak. A Jerez è riuscito ad abituarsi meglio alla moto e a farsi un’idea migliore di ciò che la MotoGP richiede come stile di guida. Lui è molto forte in frenata, frena molto tardi. La MotoGP richiede più velocità in curva, quindi ha dovuto cambiare il suo stile di guida per ottenere il massimo dalla moto“.

Per Toprak adattamento non facile alla M1

Ovviamente, la Yamaha M1 ha dovuto anche essere un po’ adattata alle necessità di Razgatlioglu: “È alto 185 centimetri – spiega Jarvis – e ha una corporatura simile a Valentino Rossi. Forse è 1 o 2 chili più pesante di Vale e 2 centimetri più alto di Quartararo. Pertanto la posizione di guida andava adattata. Ci è voluto del tempo il primo giorno, sentiva di essere seduto troppo in alto“.

Tra posizione, stile di guida, gomme e altri aspetti ci sono diverse cose alle quali il turco sarebbe chiamato ad adattarsi in caso di passaggio in MotoGP. La R1 Superbike è un’altra cosa e il salto di categoria comporterebbe non pochi rischi. Rischi che anche la stessa Yamaha deve valutare, decidendo bene quale pilota affiancare a Fabio Quartararo. Toprak sarebbe una scommessa, invece uno come Jorge Martin potrebbe dare più garanzie. E non bisogna dare per fuorigioco Franco Morbidelli, che dopo i due quarti posti in Argentina spera di essere uscito dal tunnel negativo imboccato nel 2021.

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