Denise Dal Zotto nel Mondiale Femminile, nuova wild card nella "seconda casa"

Superbike
mercoledì, 09 luglio 2025 alle 11:56
denise dal zotto mondiale femminile doningtonu
Dopo l'esordio a Cremona, una nuova wild card nella "seconda casa". Denise Dal Zotto, ex BSB e quindi di casa nel Regno Unito, sarà nuovamente al via nel Mondiale Femminile in occasione dell'appuntamento a Donington Park, in programma nel weekend assieme alle altre classi del WorldSBK. Ricordiamo che la pilota di Feltre, schierata dal team britannico Rokit Rookies della Affinity Sports Academy di Leon Haslam, riparte dalla doppia zona punti conquistata nel suo primo weekend mondiale, un risultato già notevole. Dal Zotto però non vuole mettersi pressioni, riparte da zero e mira ad ottenere il massimo possibile in sella ad una Yamaha R7 ancora da conoscere completamente. Le sue sensazioni prima di questo weekend nel WorldWCR.

Denise Dal Zotto, è ufficiale la tua seconda wild card nel Mondiale Femminile.

Me l'hanno confermato 2-3 settimane fa, sono molto, molto contenta! Lo è anche il team visto che corriamo a casa loro, e un po' è anche casa mia, un quinto di vita. Non voglio dire né pensare niente, è tanto tempo che non vedo Donington, mentre ho visto che tutte le altre sono andate a fare una giornata di prove mentre io non ci sono riuscita. La pista comunque me la ricordo.

Rivedrai anche dei "vecchi amici".

Verranno sia Leon che Ron Haslam, che hanno consumato l'asfalto su quella pista e potranno sicuramente darmi dei buoni consigli. Sono davvero contenta di rivederli, è passato tanto tempo e andrò a casa loro a trovare tutta la famiglia per stare un po' insieme. Rivedrò anche tante persone che vivono lì, mentre io sono tornata in Italia, e sono tutti felicissimi! Sono contenta perché verrà anche mia zia, che compie gli anni in quel weekend, il 12 luglio, e spero di farle un bel regalo!

Non dimentichiamo che al debutto hai chiuso in zona punti, cosa non scontata.

Sì, però non bisogna mai darsi aspettative. Siamo comunque stati molto contenti, sono arrivata davanti pure a Natalia [Rivera], che ha vinto il WEC, campionato che ho fatto anche io l'anno scorso. È stato un risultato ben visto!

Ci racconti quel tuo fine settimana d'esordio nel Mondiale Femminile?

È stato un bel weekend: le altre avevano fatto tre giorni di test, io invece vedevo la moto per la prima volta. Sono stati tutti molti contenti perché ho fatto punti e non appunto non era scontato. Mi sono trovata con una moto molto diversa da quella della R7 Cup, però mi sono trovata subito molto bene e anche l'ambiente è stato bello. Io mi faccio sempre le cose mie, però mi sono trovata bene anche con le altre pilote, ho visto molto interesse: ad esempio Maria Herrera è venuta da me a parlarmi, a chiedermi chi fossi, cose così. È stato un bel weekend, costruttivo, un ottimo allenamento e ho imparato tanto! Speriamo sia un incentivo per far accettare la mia iscrizione nel Mondiale Femminile l'anno prossimo.

Cosa ti porti dietro da quella prima wild card nel Mondiale Femminile a Cremona?

Sicuramente l'ambiente, e il fatto che le moto sono tutte molto simili, quindi ti aiuta a capire il potenziale che ha una persona. È stato molto utile. Ho imparato molto, lì vanno molto forte e ho acquisito esperienza in più. È stato molto costruttivo per imparare questa R7 che sto iniziando a conoscere.

Chilometri ne hai fatti, tornerà utile anche a Donington, giusto?

Sì certamente! Poi Donington è una pista molto particolare, molto diversa rispetto a Cremona, quindi sicuramente ci sarà tanto da lavorare, però siamo molto fiduciosi sia io che il team. Faremo un buon lavoro, o comunque ci proveremo come sempre! Come pista comunque mi piaceva molto, ho fatto il mio miglior risultato nel 2023, 11^. Facevo comunque da subito dei buonissimi settori, mi sono trovata molto bene. Vedremo però come va con la R7, è molto diversa dalla 300!

Ci sarà una sorta di Fan Club per te?

Non so niente, vedremo se qualche amica farà qualcosa... Ma soprattutto non vedo l'ora di rivedere Leon e la sua famiglia, che mi hanno dato veramente tanto: ci sentiamo sempre al telefono, ma rivedersi è un'altra cosa. Spero anche di incontrare la famiglia di Owen Jenner, eravamo diventati amici perché lui era amico del mio compagno di squadra australiano quando correvo nel BSB, era sempre nel box. Non so se ci saranno, mi piacerebbe molto vederli.

Da pilota, come si reagisce ad una situazione di questo tipo?

Mi è capitato due volte di perdere due amici così, tutt'e due nel BSB. Chrissy Rouse è stato una delle prime persone a venire a parlarmi quando sono arrivata in Inghilterra e lì sono stata veramente molto male, anche perché ero diventata tanto amica di sua sorella. Ero anche più piccola e ho reagito in modo molto istintivo. Sono stata molto male anche per Owen Jenner, che era molto più mio amico, però è stato diverso: era una persona "pazza", diciamo così. Sono però convinta che entrambi sono morti facendo quello che a loro piaceva davvero, è diverso da una morte naturale, un incidente o altro, ne sei consapevole. Forse è meno brutto, certo mancano, ma questo sport è sempre stato così. Ce ne sono sempre meno ogni anno, stanno sempre più attenti, però sai che sono cose che possono capitare.

Torniamo alla tua wild card nel Mondiale Femminile: obiettivi?

L'obiettivo è sempre fare il meglio possibile, vedremo poi anche sulla base delle condizioni della pista. Un obiettivo è sempre utile, ma darsi delle aspettative non ha molto senso, creano pressioni inutili. Non mi sto giocando il campionato né niente, meglio faccio e meglio è per la mia carriera futura. Riparto da un po' di esperienza in più dopo il weekend a Cremona, però appunto è tutto da vedere. L'obiettivo è comunque quello di arrivare il più avanti possibile.
Foto: Marco Montrone

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