Superbike Advocates presente a Portimao con Bridewell per un test che, seppur parzialmente rovinato dalla pioggia, è stato utile in vista dell'esordio nel
WorldSBK.
L'aggiunta dell'ultimo momento sulla griglia del Mondiale è stata rappresentata dal team Superbike Advocates Racing, squadra australiana che nel 2026 avrebbe dovuto correre nel BSB e che improvvisamente ha annunciato il grande salto nel massimo campionato delle derivate di serie. Il pilota prescelto è rimasto Tommy Bridewell, inglese classe 1998 che per tante stagioni ha corso proprio nella SBK britannica, di cui è stato campione nel 2023 con la Ducati. E ancora con una Panigale V4 R, ma con l'ultima versione, correrà quest'anno.
Lunedì e martedì alcune formazioni del WorldSBK erano a Portimao per un test: c'era anche quello di proprietà di Lee Khouri, diretto dal team manager Alan Jackson. Come abbiamo raccontato, solamente nel primo giorno i piloti hanno avuto un po' di ore per girare su pista asciutta. Nel secondo la pioggia ha scombinato i piani e il solo Bridewell è entrato in azione (nel pomeriggio). Sicuramente, sarebbe servito girare di più in previsione del debutto ufficiale nel round in Portogallo del weekend 27-29 marzo.
Test Portimao, Superbike Advocates Racing: com'è andata
Si è trattato della prima vera sessione di test del team dall'annuncio della sua partecipazione al campionato mondiale Superbike 2026, quindi c'era grande voglia di lavorare a Portimao, dove è stata anche svelata la livrea della Ducati Panigale V4 R di Bridewell.
Lunedì solo 14 giri sull'asciutto (12° tempo), martedì 32 su pista bagnata. Non l'ideale per una squadra esordiente che vorrebbe ben figurare da subito.
Nonostante il test all'Autodromo Internacional do Algarve non sia andato come sperato, Bridewell vede dei lati positivi: "Il feeling con la moto è fantastico e non ho avuto altro che un sorriso stampato in faccia, anche se le condizioni sono state a dir poco impegnative. Lunedì abbiamo avuto qualche problema elettrico che ci ha rallentato, ma il team ha risolto il problema e siamo riusciti a uscire e fare due brevi uscite prima che la pioggia si facesse vedere. Speravamo in un meteo migliore martedì, ma abbiamo dovuto affrontare di nuovo la pista bagnata. Ci siamo concentrati molto sull'elettronica, ed è stato davvero positivo in termini di sensazioni e feeling con la moto, considerando il numero limitato di giri che abbiamo percorso. Penso che siamo in una buona posizione in termini di squadra e infrastrutture e tutti stanno lavorando molto bene insieme: è fantastico farne parte. Penso che siamo in grado di fare un ottimo lavoro in questa stagione, ma dobbiamo costruire gara dopo gara".
SBK, grande occasione per Bridewell
Non è un segreto che il team Superbike Advocates Racing abbia avuto dei contatti con Andrea Iannone nei mesi scorsi, quando pensava di partecipare sia al BSB sia al Mondiale Superbike. Le trattative non hanno portato a un accordo e a un certo punto la squadra australiana sembrava essersi rassegnata a partecipare solo alla SBK britannica, per la quale aveva
annunciato l'ingaggio di Bridewell nel novembre scorso. Il 19 febbraio l'annuncio a sorpresa: niente BSB, solo Mondiale, con la conferma del pilota inglese.
Bridewell ha già fatto delle apparizioni nel WorldSBK, ma da wild card o da sostituto, non ha mai disputato una stagione intera nel campionato. Il quasi 38enne (spegnerà 38 candeline ad agosto) vuole cercare di sfruttare al meglio la chance con la sua nuova squadra. Tutti avranno tanto da imparare, però disporre di una Ducati Panigale V4 R è già un ottimo punto di partenza per sperare di fare bene. Vedremo se il veterano del BSB e il team Advocates riusciranno a sorprendere nel 2026.
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