Marc Marquez: "Acosta? Alzo bandiera bianca"

MotoGP
giovedì, 12 marzo 2026 alle 10:35
Marc Marquez e Pedro Acosta
Marc Marquez e Pedro Acosta
Marc Marquez è ancora alle prese con i postumi dell'infortunio risalente all'ottobre scorso. Il tamponamento di Bezzecchi gli è costata una nuova operazione alla spalla destra, quella già intaccata dall'incidente di Jerez nel 2020. Il campione in carica della MotoGP ha cominciato il 2026 con un podio e un ritiro in Thailandia, ma c'è già chi spera in un duello epico con l'astro nascente Pedro Acosta.

Mano tesa Marquez-Acosta

Borgo Panigale ha messo gli occhi sullo Squalo di Mazarron da oltre un anno. Ci hanno provato quelli del team VR46 ad arruolarlo prima della scadenza di contratto con KTM, ma è stato impossibile. Dal prossimo anno Pedro vestirà il rosso del team Ducati factory, al fianco di Marc Marquez. Ironia della sorte, i due spagnoli si sono subito incrociati nella Sprint a Buriram, rendendosi autori di una bella sfida conclusasi con la vittoria di Pedro Acosta.
Per il sette volte campione MotoGP non ci sono tensioni, né si tratta dell'inizio di una battaglia agonistica serrata. Per il momento... o fino a quando i due non si ritroveranno a contendersi il titolo mondiale. "No, sono in pace con me stesso, sventolo bandiera bianca", ha ammesso il pilota di Cervera a 'Mundo Deportivo'. L'attenzione è piuttosto focalizzata sul feeling con la Ducati Desmosedici GP26, non ancora cucitagli addosso e che necessita innanzitutto di migliorie al setting.

Concorrenza e problemi alla spalla

In questo momento l'Aprilia sembra già pronta per puntare al vertice, la Rossa deve immediatamente raccogliere dati e apportare qualche modifica in vista delle prossime gare in Brasile e Austin, dove partirà ancora da favorita. Su tracciati nuovi Marc Marquez può fare la differenza, così come sul circuito antiorario texano, dove storicamente la fa da padrone...
L'unico vero punto interrogativo nel box #93 è la condizione fisica del campione. Fra Thailandia e Brasile ci sono tre settimane di stop utili per recuperare. Continua ad allenarsi senza sosta, ma la pista sarà la vera giudice. "Dopo un infortunio bisogna sempre riadattarsi, più o meno, cambiare le cose, trovare un modo per dare un po' di più. Dopo ogni infortunio, il 100% è diverso... In questo momento, sono a un livello fisico tale da lottare per il podio, ma voglio fare un altro passo avanti per cercare di ritrovare la fluidità che avevo l'anno scorso".

Obiettivo decimo titolo

La battuta d'arresto nella prima tappa del calendario MotoGP '26 non deve fare preoccupare i tifosi Ducati. Nella Sprint è arrivato secondo, con la Direzione Gara che gli ha negato la vittoria. Nella gara domenicale il podio era un obiettivo molto fattibile, se un cordolo non avesse causato la foratura della gomma posteriore a pochi giri dal traguardo. "Punteremo al decimo titolo, lavoreremo per ottenerlo, andremo avanti con la stessa ambizione di sempre, ma senza troppa pressione. Sono in pace con me stesso e molto tranquillo".
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