La Red Bull ha licenziato il suo team principal, un rapporto che durava da ben venti anni. Christian Horner non è più della famiglia della scuderia delle lattine, un vero colpo di scena visto che tale divorzio era impensabile data la storia tra le due parti. Un matrimonio che ha fruttato molto alla Formula 1 visto che i successi della scuderia anglo-austriaca sono giunti tutti con Horner che ora si prepara ad una nuova sfida. La scuderia ha già annunciato le sue mosse sia nel team A che in quello B, c’è da capire cosa farà ora Christian che sicuramente è quello che ci ha rimesso di più.
Vent'anni di onorato servizio
Era il lontano 2005 quando la Red Bull entrava in Formula 1 prendendo il posto della Jaguar e a capo di questo nuovo progetto c’era proprio Horner. Lui è sempre stata la figura di rilievo della scuderia ma ora le strade si separano. Una separazione che forse è figlia anche del caso molestie alla collaboratrice che aveva tenuto banco la passata stagione. O forse c'entra il momento non idilliaco che sta vivendo la squadra. Al fatto di aver già perso
Adrian Newey come progettista ora si aggiunge anche la patata bollente che riguarda
Max Verstappen. Il campione è tentato dalla sirena Mercedes, proprio l'accanita rivale di questi ultimi ani.
La perdita di
Max Verstappen ovviamente sarebbe un colpo durissimo alla credibilità che Red Bull si è guadagnata in questi vent'anni a tutto gas. M ai una scuderia di Formula 1 è riuscita a vincere tutto quello che ha vinto la formazione austriaca in un lasso di tempo così breve. Ora però, c’è da rivedere tutto il progetto perché gli ultimi risultati sono al di sotto delle aspettative. Il solo SuperMax non basta ed anche la gestione del secondo pilota non è stata perfetta. Ci vuole quindi un rimpasto al vertice, o almeno è quello che pensano i vertici della Red Bull. Quindi dopo aver licenziato Horner la casa ha già ufficializzato il noome del sostituto.
Laurent Makies diventa il nuovo CEO della Red Bull
La casa anglo-austriaca ha già il francese Laurent Makies oggi in forza alla Racing Bulls. Il ruolo che andrà a ricoprire in Red Bull sarà quello dell’amministratore delegato ma con molta probabilità ricoprirà anche il ruolo di team principal. Laurent prenderà quindi in mano tutto il lavoro che era di Horner dopo la bella esperienza fatta nel team minore. La sua esperienza nella scuderia di Faenza è stata ottima, mostrando certamente lacune ma anche delle buone capacità. Ricordiamo inoltre, che questa è stata la sua vera prima esperienza in quanto in Ferrari ricopriva tutt’altra carica.
Makies è stato chiamato forse per cercare di trattenere Verstappen ma anche per il suo modo di comportarsi sempre elegante con i piloti. Lo ha fatto con Yuki Tsunoda quando lo davano per spacciato e lo ha rifatto con Liam Lawson. Il suo modo di fare ha fatto rimanere tranquillo Isaack Hadjar dopo l’errore in Australia quindi le basi per risanare una situazione che pare complicata dopo Silverstone ci sono. Il suo posto alla Racing Bulls sarà preso da Alan Permane. Fino ad oggi è stato il direttore sportivo, quindi, conosce bene la squadra e per lui anche si tratta di una promozione. Un domino vero e proprio con Horner che ne esce perdente dopo i tanti successi raggiunti in Formula 1.
La Formula 1 racconterà per sempre di questo binomio
Tutto quello che inizia ha una fine e la fine giunge quasi sempre quando le cose non vanno. Le cose in casa Red Bull non stanno andato troppo bene, tanto che il doppio zero nella gara di casa in Austria di due settimane fa, il colpo non era ancora stato assorbito. Ci si è messo poi il disastroso errore di Max in
Gran Bretagna. Quello che resterà del binomio Horner Red Bull è comunque da annoverare nella storia della Formula 1. Sei i titoli costruttori vinti insieme e ben otto in quello piloti che vanno divisi a metà tra Sebastian Vettel e Verstappen. Quel Vettel che forse è stato il più grande amore di Horner anche più di Max e le continue litigate con il papà dell’olandese hanno forse inciso su questo burrascoso addio.
FOTO: Formula 1