Supersport Cremona: Kawasaki gonfia il petto, Jeremy Alcoba chiude le porte in gara 1

In Pista
sabato, 26 settembre 2026 alle 14:54
Supersport Cremona: Jeremy Alcoba vince gara 1
Tre anni dopo Kawasaki torna a ruggire nella Supersport vincendo gara 1 del round Cremona con un determinatissimo Jeremy Alcoba. Insieme al pilota spagnolo festeggia il team Puccetti che ha finalmente portato al vertice la Ninja 632 cc. Albert Arenas però vince anche quando non vince: il secondo posto vale oro nell'ottica Mondiale per Yamaha.
Alcoba contro Arenas è una storia tesa cominciata nel precedente appuntamento di Magny Cours, in un contatto che poteva avere conseguenze serie soprattutto per la classifica dell'ex Moto2. Al secondo passaggio Jeremy è entrato all'esterno nella staccata più violenta della pista, rischiando di toccare l'anteriore del rivale: patatrac evitato di un soffio. A quel punto Arenas ha compreso che non valeva la pena rischiare un piazzamento fondamentale contro un avversario così determinato. La corsa è praticamente finita lì.

Il ritorno della Ninja

L'ultima volta di Kawasaki era stata a Mandalika, in Indonesia, con Can Oncu. Sembra passato tanto tempo, ma la vera novità è stata l'introduzione della Kawasaki maggiorata, che ha permesso al team Puccetti di tornare in lizza per le posizioni di pregio dopo stagioni sofferte. Questa gara 1 in Lombardia ha però permesso a Yamaha di compiere un altro passo consistente verso il bis Mondiale della R9, dopo il trionfo 2025 di Stefano Manzi. Nel finale infatti Arenas è riuscito a strappare il secondo posto a Filippo Farioli, guadagnando altri sette punti all'inseguitore Valentin Debise finito quarto. Adesso sono 77 i punti di vantaggio, quando ormai mancano solo cinque corse alla fine.

Dalla Cina con furore

Nella Supersport le squadre italiane dettano legge, tanto che i primi quattro di questa gara 1 sono gestiti da strutture nazionali. A livello piloti invece, passati in top class Bulega e Manzi, siamo rimasti un pò a corto. Quindi il podio di Farioli è da salutare con grande soddisfazione, anche perchè in ottica 2027 l'ex Moto3 potrebbe essere uno di quelli da tenere maggiormente in conto. In questa occasione invece non ha ruggito la ZXMoto, spinta dalle tribune dov'erano assiepati i 200 dipendenti invitati a questo round dal patron Zhang Xue. Su questo tracciato l'ottimo Valentin Debise non è ancora riuscito a trovare la formula magica per tenere testa alle giapponesi. Ma per la rivincita della sfida fra orientarli c'è gara 2 che incombe.
Screenshot 2026-09-26 alle 15.02.01
Foto Dani Guazzetti
-> Seguici anche su Instagram: @Corsedimoto

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Loading