Paolo Conte è tornato a casa dopo l'incidente nel CIV Sportbike

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domenica, 04 gennaio 2026 alle 20:00
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Una buona notizia: Paolo Conte, trascorsi 91 giorni dal drammatico incidente nel CIV Sportbike al Mugello, nella giornata di ieri è tornato a casa dove proseguirà la riabilitazione.
L’anno nuovo si apre con una bellissima notizia per il circus del Campionato Italiano Velocità. Paolo Conte, sfortunato protagonista di un drammatico incidente lo scorso 4 ottobre nel corso di Gara 1 del CIV Sportbike al Mugello, ha lasciato l’Ospedale ed è tornato a casa. Nella sua Caserta proseguirà la riabilitazione, con il peggio che sembra ormai passato.

IL RITORNO A CASA DI PAOLO CONTE

Rimasto ricoverato per quasi tre mesi presso l’Ospedale Careggi di Firenze, dove era stato trasferito in gravi condizioni subito dopo lo schianto, Paolo Conte ha ricevuto il via libera dei medici per poter tornare a casa nella giornata di sabato 3 gennaio. All’arrivo nella propria abitazione di Brezza, il ventenne pilota campano è stato accolto da svariati amici, familiari e componenti di Chiodo Moto Racing Team, squadra che lo aveva ingaggiato nel 2025 per correre nel neonato CIV Sportbike con una Triumph Daytona 660.

RECUPERO

Paolo Conte inizierà al più presto un percorso di recupero definito “lungo”, seguito dal noto preparatore atletico Arturo Di Mezza. Per l'originario di Capua, dai brevi trascorsi nel CIV PreMoto3 (due podi nel 2018 in sella ad una RMU 125 2T) prima di affrontare una parentesi nel Supermotard, il futuro agonistico resta naturalmente incerto.

IL MESSAGGIO DI PAOLO CONTE

Nei giorni scorsi lo stesso Paolo Conte ha voluto ringraziare pubblicamente il personale medico, la sua famiglia ed i suoi amici per il supporto manifestato in questo periodo. “Grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi mesi difficili”, ha ammesso Paolo Conte sui personali canali social. “Dopo il mio incidente, il coma e la fase di risveglio ho avuto al mio fianco tantissime persone. Grazie a loro, ad ogni loro gesto, preghiera o parola sono riuscito ad essere più forte. Sono grato a nostro signore di poter continuare a vivere la mia vita, circondato da persone importanti per me. Volevo ringraziare in primis la mia famiglia, in particolare le mie sorelle ed i miei cognati che non hanno mai perso occasione di venire a trovarmi, facendomi sentire meno solo. Desidero inoltre ringraziare il resto della mia famiglia, la comunità di Brezza, e Grazzanise e Casapulla per la loro vicinanza oltre a tutti i miei amici che condividono la mia stessa passione. Ho vinto per me e per tutti loro. Infine ci tengo a ringraziare l’Ospedale Careggi di Firenze ed i medici che mi hanno salvato la vita”.
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