Il Giappone è una delle poche nazioni ad annoverare ancora un campionato nazionale Moto3. Con un regolamento particolarmente restrittivo, volto a contenere i costi. Ma c'è un altro motivo per cui ne parliamo.
Al via sono vietate le KTM RC4 e Honda NSF250RW del Mondiale, bensì possono correre solo le Honda NSF250R 'standard' (la versione delle varie Moto4 Talent, per intenderci) o con telai fatti in casa (in primis TSR), così come le KTM RC 250 R della Red Bull Rookies Cup fino al 2014 (!). Con uno di questi esemplari, una delle motocicliste più rappresentative del movimento All Japan si ritrova in testa al giro di boa della stagione: Naoko Takasugi, dalla storia tutta da raccontare.
NAOKO COMANDA LA MOTO3 GIAPPONESE
Se nelle ultime 5 stagioni (!) dell'All Japan J-GP3 si è laureato Campione una meteora del Motomondiale come Hiroki Ono, al terzo dei sei round previsti dal calendario 2026 figura infatti Naoko Takasugi in testa alla classifica. Con 52 punti, un quinto posto a SUGO, un terzo conseguito domenica scorsa a Tsukuba, ma anche e soprattutto con la vittoria di Autopolis. Vero: ottenuta proprio a causa dell'assenza di Ono, impegnato nell'ARRC a Sepang, ma il successivo podio di Tsukuba testimonia che la 49enne Naoko è sempre competitiva, per quanto in un campionato di connotazione nazionale.
STORIA STRAORDINARIA DI NAOKO TAKASUGI
Takasugi corre con una KTM vecchia di 12 anni, preparata ed iscritta dal proprio Team Naoko KTM, continuando a scrivere pagine da raccontare di una storia straordinaria di motociclismo. Un esempio di determinazione, di come sia possibile superare le avversità della vita con il sorriso. A causa di una febbre alta, Naoko all'età di 2 anni perse alcune abilità, diventando sorda. Oggi corre, vivendo in simbiosi totale con la motocicletta: percependo le vibrazioni della sua moto, riesce a cambiare le marce ed interpretare il da farsi. Le comunicazioni al box non sempre sono immediate, ma questa insormontabile barriera l'ha abbattuta con grande forza di volontà. Come quando, neo diciottenne, fu protagonista di un brutto incidente stradale che sembrava porre fine al prosieguo di questa sua passione. Ripresasi da un prolungato stop, iniziò ad andare in pista e, conciliando la sua professione da dipendente Panasonic, debuttò nell'All Japan. Supersport, 250cc, concentrandosi dal 2011 a questa parte sulle "piccole" Moto3. Ritrovandosi adesso in testa alla classifica, dopo aver concluso a più riprese nella Top-5 di campionato.
UN'ALTRA RAGAZZA POLEWOMAN
Se Naoko Takasugi è conosciuta per le sue esperienze anche alla 8 ore di Suzuka ed al Bol d'Or, la sua più giovane collega
Shizuka Okazaki, oggi 34enne, ha persino disputato due Gran Premi nel Mondiale Moto3 da wild card. Nella sua Motegi concluse 26^ e 23^ rispettivamente nel 2016 e 2018, qualificandosi senza particolari problematiche. Oggi Shizuka corre con il Team Japan Post docomo business TP, compagine ambiziosa con uno sponsor importante, che le ha riposto fiducia con risultati in costante progressione. Nell'ultimo biennio sono arrivati podi, lo scorso weekend a Tsukuba la prima pole position in carriera. Dov'era presente anche Hiroki Ono e Rei Wakamatsu, entrambi con esperienze mondiali all'attivo.
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